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Inquilini di via Pincherle

l'Area Mestre rifiuta l'offerta

Hanno iniziato lo sciopero della fame 10 giorni fa, ma dopo la notizia che l’Area Mestre, la società privata che ha acquistato gli immobili, ha rifiutato l’offerta  della Regione Lazio, presentata tramite l’Ater, gli inquilini di via Pincherle  sono ancora piu’ preoccupati.

L’acquisto da parte dell’ater era l’unico modo per evitare che le 120 famiglie, composte per la maggior parte da persone anziane, siano costrette a lasciare le loro case in vendita a prezzi che non possono permettersi.

La storia degli inquilini di via Pincherle dal civico 153 al 169 inizia a luglio quando Fata Assicurazioni decide di vendere l’intero patrimonio immobiliare. Si tratta di un complesso da 280 case, nato negli anni '60.

Fata a luglio avvisa gli inquilini della messa in vendita. Quelli che possono riescono ad acquistare, non tutti però possono permetterselo e così si forma un comitato per chiedere all'amministrazione pubblica di acquistare per loro le case.
A dicembre però entra in scena la società area mestre che acquista l'immobile da fata. Il prezzo dell'acquisizione è di 19 milioni di euro.

La regione, attraverso l'ater, decide di trattare con area mestre, offrendo una cifra pari a 21 milioni di euro. La società però rifiuta, chiedendo, 7 milioni di euro in più.

L'assessore alla Casa della Regione Mario di Carlo è preoccupato per gli inquilini ma per il momento annuncia che non ci saranno altre offerte. "No, non ci saranno altre offerte da parte dell'Ater, anche perché non ce l'hanno chiesto, io sono veramente sconcertato, non riesco a capire perché hanno rifiutato, avrebbero guadagnato 2 milioni in 20 giorni e noi avremmo così aiutato gli inquilini di via Pincherle. Adesso sono preoccupato per loro".

 

 
TAG: casa
 

[13-02-2009]

 
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