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Donne, velocitÓ, pericolo

spettacolo teatrale futurista

Di Giuseppe Duca

Un teatro dichiaratamente futurista, ambientato su una locomotiva, con una scenografia minimalista, due sedie e la consolle del dj, per lo spettacolo "Donne, Velocità, Pericolo", che inizia la tournée dalla capitale il 20 e 21 febbraio, all'interno della Galleria Colonna, in occasione delle celebrazioni del Centenario del Manifesto Futurista , "Futuroma-Futurismo", l'iniziativa dell'assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma.

Lo spettacolo, presentato nei giorni scorsi a Roma a Palazzo Borghese, rientra nel progetto "I Futuristi. Caffeina d'Italia", ideato da Edoardo Sylos Labini e dalla nipote di Filippo Tommaso Marinetti, Francesca Barbi, e arriverà in diverse città italiane, tra cui Campobasso, Firenze, Napoli, Brescia e Rovereto. Per questo 2009 così fortemente connotato da importanti iniziative in varie città d'Italia, che celebrano il centenario del lancio del primo manifesto del Futurismo e che daranno l'opportunità per una rilettura e riscoperta dell'avanguardia futurista, era importante, anzi, essenziale che vi fosse un evento dedicato esplicitamente al teatro e alle arti sceniche futuriste più in generale. "Con Edoardo Sylos Labini – ha spiegato la Barbi - è venuto spontaneo sostenere insieme l'idea di far portare in giro un evento che puntasse le luci su questo elemento fondamentale, fondante per Marinetti, ovvero la teatralità. Indubbiamente per Marinetti, che si considerava principalmente poeta e non drammaturgo, la teatralizzazione unita all'intelligenza della misura, della sintesi e della velocità è una vocazione assolutamente singolare e straordinaria che si declina perfettamente con il suo essere un grande precursore della comunicazione mediatica".

In "Donne, Velocità, Pericolo", dentro una locomotiva "che scalpita sulle rotaie come un enorme cavallo d'acciaio", si aggira "l'uomo nuovo", precursore del futuro che vive la guerra come spettacolo polifonico travolgente anche nel suo aspetto più tragico. La donna si trasforma in macchina, strumento di guerra, esaltando la partitura di questo ritratto simultaneo, spavaldo, umorista dell'uomo Futurista. Diretto da Francesco Sala ed interpretato dallo stesso Sylos Sabini insieme a Federica Di Martino, lo spettacolo prende spunto da tre romanzi di Marinetti: "L'alcova d'acciaio", "Come si seducono le donne" e "Novelle con le labbra tinte" pubblicati a cavallo del primo conflitto mondiale. Tutti i possibili codici comunicativi si sovrappongono e si alternano, la parola è canto e onomatopea, l'immagine è deformata, la musica è suono e rumore.

A completare il cast artistico, Raffaella Siniscalchi, Francesco Maria Cordella e il dj Antonello Aprea.

[12-02-2009]

 
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