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La caccia

Luigi Lo Cascio al Teatro Valle

“La Caccia” è un monologo multimediale che esplora con un segno nuovo ed originale il dialogo in scena di diversi linguaggi artistici: dal video all’animazione, dal teatro di parola al teatro di figura, mettendo in gioco il corpo e la voce, le visioni con i suoni, per raccontare l’ultima terribile notte di Penteo, il tiranno di Tebe che sfidò Dioniso, ma ne rimase affascinato, finendo per diventare da cacciatore facile preda.

Autore, regista ed interprete di questo spettacolo, in scena al Valle fino al 22 febbraio, liberamente tratto dalle “Baccanti” di Euripide è Luigi Lo Cascio, uno dei volti più importanti ed amati del cinema d’autore italiano, da sempre legato al teatro, perché la sua passione recitativa è nata in palcoscenico, dove ritorna per sfidare i grandi archetipi tragici. “Nelle ‘Baccanti’ – spiega Lo Cascio - Euripide mette in scena lo scontro micidiale tra un uomo e un dio, che lamenta il fatto di non essere stato riconosciuto e venerato proprio nella sua città d’origine. Il conflitto coinvolge tutta la comunità e il corpo sociale è sconvolto…E nella punizione il dio supera i miti, eccede. In che cosa consiste questo eccesso? La caccia è lo svolgimento di questo interrogativo”.

Giocando con i video, con i toni, con le figure mitologiche intorno a lui, Lo Cascio-Penteo vive una notte di tormenti e di rivelazioni che lo conducono inesorabilmente ad affrontare il dio in un corpo a corpo definitivo. Da cacciatore, Penteo sarà ridotto a preda. E in questa nuova condizione, transitando dalla regalità iniziale all’inedito ruolo di vittima, andrà incontro ad un terribile destino di frammentazione.

Da rilevare che, lo spettacolo ha vinto il prestigioso Biglietto d'Oro per il teatro 2008.

[12-02-2009]

 
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