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Sotto il Tevere fonte di energia

ricercatori scoprono acquifero termico

Il Tevere nasconde una fonte di energia, un acquifero ampio in media 1 chilometro e mezzo e che scorre in profondità a 30 - 60 metri dal livello del fiume. è un corso d’acqua nella ghiaia separato da uno strato impermeabile, indipendente dal fiume di Roma.

Secondo gli esperti del’università di Roma Tre e dell'INGV guidati dal professor Franco Barberi, l’acquifero scoperto dai geologi e che ha una temperatura media di 20 gradi, potrebbe diventare una fonte di energia per il riscaldamento delle case che sorgono nell’area a ridosso del Tevere.

"Questa temperatura è ideale -spiega Franco Barberi, professore di Geochimica all'università Roma Tre - è perfetta per usi termici, ovviamente questi usi termici richiedono l'impiego di pompe di calore. Il calore di quest'acqua trasferito alle pompe di calore può servire per riscaldare gli ambienti ma anche raffreddarli nel periodo estivo. Insomma la risorsa è gigantesca".

Un notevole risparmio di energia, un mercato pulito e a basso costo che viene già ampiamente utilizzato nei paesi del nord Europa, prima: la Svezia.

"Nel nord Europa -conclude Barberi- ormai questi sono diventati impieghi estremamente diffusi. In Svezia, per esempio, centinaia di migliaia di case vengono riscaldate in questo modo".

[10-02-2009]

 
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