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Vittime delle foibe

consiglio comunale straordinario

Un consiglio straordinario è stato convocato stamattina in Campidoglio per ricordare le vittime delle foibe . Rivolgendosi agli esuli di Istria e Dalmazia riuniti nell’aula Giulio Cesare, il sindaco Gianni Alemanno ha chiesto l’approvazione di una nuova legge per il risarcimento.

"Chiediamo che ci sia una nuova legge per il pieno risarcimento degli esuli. L'approvazione di una nuova legge per il risarcimento - ha detto Alemanno rivolgendosi agli esuli riuniti per l'occasione - non vi restituirà quelli che sono morti e non ripagherà lo strazio incredibile subito da tanti italiani. Come i campi di sterminio - ha aggiunto - queste vicende ci insegnano che nella storia si sono verificate cose orribili, in cui uomini sono diventati boia. Per questo, il popolo italiano ha bisogno di una grande coesione sulla base della memoria. Se non c'é memoria non c'é futuro. Questa giornata non è solo un omaggio nei vostri confronti quella delle Foibe è anche una vicenda educativa: la vostra esperienza dimostra che è possibile un'Italia seria, onesta, leale, fedele, che riesce ad assumersi le proprie responsabilità".

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi ha precisato che non si tratta solo di una questione economica. “È il riconoscimento a quelli che hanno tanto sofferto – ha detto Giovanardi – e per questo hanno diritto a una compensazione”.

Il ministro della Gioventù Giorgia Meloni ha aperto il suo intervento in Campidoglio spiegando come la legge che ha istituito la giornata della memoria del 10 febbraio è servita a conoscere prima ancora che a ricordare. “Chi morì nelle foibe – ha concluso la Meloni – è stato ucciso due volte: dalla storia e dalla politica, con decenni di negazioni, giustificazione e silenzi”. Presente nell’aula Giulio Cesare anche una delegazione di studenti delle scuole romane, che il Comune ha deciso di far partecipare a un viaggio nei territori istriano-dalmati per “colmare”, come ha spiegato l’assessore capitolino alla Scuola Laura Marsilio “alcune lacune storiografiche”.

[10-02-2009]

 
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