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Blitz antimafia dei carabinieri

40 arresti e 80 milioni di euro sequestrati

Erano diventati i padroni incontrastati dei saloni di automobili in varie città del basso Lazio, ma anche in Toscana, Abruzzo e Marche. Dopo due anni di indagini e intercettazioni telefoniche i Carabinieri del Nucleo investigativo di Roma sono riusciti a fermare i traffici di due cosche malavitose, arrestando 40 persone. 

L’operazione “ca-Morra” è stata messa a segno nella notte, grazie all’impiego di oltre 800 militari dell’Arma che sono dovuti intervenire su oltre 70 obiettivi.
Il primo sodalizio agiva nel mercato automobilistico nei territori di Frosinone, Latina e Roma, in stretta relazione con il clan dei “casalesi”. 

Numerosi i delitti contestati: associazione per delinquere di stampo mafioso, oltre ad estorsione, riciclaggio, ricettazione e importazione illegale di autovetture.  Attraverso le cosiddette truffe “carosello”, avevano emesso fatture false per oltre 200 milioni di euro ed evaso l’iva per altre decine di milioni.  A capo c’era il pregiudicato Gennaro De Angelis, di Casal de Principe, strettamente imparentato con Francesco Schiavone detto “sandokan”. 

A Roma, intanto, nella zona del Pantheon, in manette è finito anche il capo clan Ciro Maresca insieme ad altre 13 persone. Per tutti loro l’accusa è di associazione per delinquere aggravata, truffa, ricettazione, estorsione, riciclaggio.  Anche in questo caso le mani erano finite sulla vendita di automobili di lusso, che espropriavano letteralmente attraverso minacce e violenze.  Otto gli autosaloni illegali scoperti e sequestrati, oltre a immobili, fondi agricoli, attività commerciali e caseifici.  Un vero e proprio impero economico, cresciuto a dismisura negli ultimi anni, grazie allo stretto legame con ambienti della criminalità organizzata.

[09-02-2009]

 
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