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Crash - Contatto fisico

di Paul Haggis. Con Don Cheadle, Matt Dillon

 di Svevo Moltrasio

Sviluppato nell'arco di due giorni, CRASH-CONTATTO FISICO, vede alternarsi tra le strade di una marcatamente cosmopolita Los Angeles i destini di numerosi personaggi: un procuratore distrettuale con moglie depressa, un presentatore televisivo con consorte maltrattata da un poliziotto razzista, una coppia di ladruncoli neri, un fabbro malinconico con bambina, due amanti colleghi detective e via dicendo. Storie che s?incrociano, si separano e si riuniscono con malinconico progredire.

Lo sceneggiatore Paul Haggis (suo lo script del pluripremiato MILLION DOLLAR BABY) ha scelto uno spaccato corale per l'esordio dietro la macchina da presa: in due ore tiene le redini di un racconto dall'intreccio complesso e forzatamente poetico. Dietro a queste storie di ordinaria frustrazione e violenza si nasconde incombente il gioco del destino che nella seconda parte del film ribalta le situazioni e i personaggi, così che il poliziotto razzista, che poi si scoprirà figlio di un bianco datore di lavoro per operai neri, salva la vita alla donna che aveva maltrattato; il poliziotto buono ammazza incautamente un ladruncolo; il mite presentatore televisivo tira fuori il coraggio e quasi si fa sparare dai poliziotti; un criminale scopre di avere un cuore e libera dei prigionieri clandestini, ecc.

Ma è proprio questo schematismo ad indebolire un film che già nella prima parte mostra un'evidente carenza sia nella regia di Haggis, con tanto di inutile fotografia sgranata, primi piani ad effetto e colonna sonora ingombrante, quanto nella sceneggiatura che mostra la corda sin dal principio con ridondanze sul tema del razzismo e delle fragilità dei personaggi. Troppo spesso e ingiustificatamente assistiamo a stati di depressione ed improvvisi scoppi d'ira e il gran cast può farci poco.

Inutile citare le varie fonti d' ispirazione, vedi la costruzione ad incastri che proviene da Altman o l'amarezza dei personaggi, vittime e carnefici allo stesso tempo, che richiama alla memoria Eastwood. Anche se qualche buona scena ci sarebbe pure, a mancare qui è il dramma vero, tutto sa di costruito e di lezioncina buona per un pubblico ingenuo. Incredibilmente sopravvalutato.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - Haggis - cheadle - dillon
 

[01-12-2005]

 
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