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Brignano: le parole che non vi ho detto

scritto da Brignano con Mario Scaletta

Di Giuseppe Duca

Torna per il secondo anno consecutivo al Sistina lo spettacolo di Enrico Brignano, ''Le parole che non vi ho detto'', dove rimarrà fino all'8 marzo. E come lo scorso anno si preannuncia un grande successo. Infatti, al suo debutto registra quasi il tutto esaurito. ''Dire che si tratta dello stesso spettacolo dello scorso anno è riduttivo – ha spiegato Brignano in un incontro con i giornalisti romani- In effetti l'anno scorso entrammo al Sistina per una sostituzione, quest'anno invece, lo spettacolo è diventato un punto di forza della programmazione del Sistina, entro con il famoso 'a grande richiesta'''.

Scritto da Brignano con Mario Scaletta, Augusto Fornari, Massimiliano Orfei, Manuela D'Angelo e Massimiliano Giovanetti, con le musiche di Armando Trovajoli e cointerpretato da Simona Samarelli (partner artistica di Brignano da 4 anni), lo show mescola sulla base di una costante ironia, i ricordi dell'attore, con paure e angosce, ironie e tic dell'uomo di oggi. "Non si fa però satira politica – ha precisato - forse non sono in grado io, ma mi sembra giusto che i politici di oggi non si prendano anche qui la scena". Un battuta sul Premier però Brignano la fa, quando gli si chiede qual'é la parte dello spettacolo che fa più ridere: "Il monologo sul matrimonio, perché è un tema che conosciamo un po' tutti. Ormai a una partecipazione preferiamo un avviso di garanzia, tanto con le leggi che ha fatto Berlusconi rischiamo pochissimo. Con il matrimonio invece si rischiano 40 anni e spesso senza ora d'aria".

Davanti a 1540 persone, tanti sono gli spettatori del celebre teatro romano, Brignano propone per tre ore di spettacolo i pensieri, le parole che non ha mai detto che sono tante…”A 42 anni – ha confessato l'attore - sento di non aver ancora detto molto'. E così nasce lo spettacolo, tirando fuori dal baule della memorie tutte le cose che ha pensato ma che non ha mai potuto dire, per timidezza, per occasioni mancate, e che avendo scritto sul taccuino della memoria attendevano di essere riproposte”.

[02-02-2009]

 
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