Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Teatro Roma
 
» Prima Pagina » Cultura Roma » Teatro Roma
 
 

I due gemelli veneziani

Al Quirino una celebre opera di Goldoni interpretata da Dapporto

Di Giuseppe Duca

Massimo Dapporto interpreta il duplice ruolo di Tonino e Zanetto ne “I due gemelli veneziani” di Carlo Goldoni, diretto da Antonio Calenda, in scena al Teatro Quirino. Capolavoro della comicità e della scrittura scenica, il testo offre al protagonista un banco di prova eccezionale, pari a pochi nella storia del teatro. Lo spettacolo, che fa omaggio al genio goldoniano nel trecentesimo della nascita, è un vero capolavoro della scrittura comica. S’incentra sull’incanto del gioco teatrale dei simili e degli opposti, portato a livelli altissimi da un Goldoni ormai pienamente padrone delle tecniche della drammaturgia settecentesca e della sapienza scenica di chi il teatro lo scrive, ma sa anche “farlo”, di chi impone agli attori una parte, ma solo dopo averla costruita sulle loro personali potenzialità e inclinazioni. Ne risulta una commedia che, dall’esordio nel 1747 ad oggi, non ha smesso di sorprendere e divertire e sembra immune al peso del tempo.

“I due gemelli veneziani” coniuga con sapienza ed equilibrio studio dei caratteri e virtuosismo comico, e contestualmente si lascia percorrere da insolite inquietudini grottesche (non sottovalutiamo l’innovazione della descrizione della morte in scena che Goldoni inserisce nell’ultima parte della commedia) e adombra, forse con qualche malinconia nella conclusione, l’imminente avvento del mondo borghese con i suoi livori e le sue concrete preoccupazioni a cui, purtroppo, il gioioso gioco di scambi e travestimenti è destinato a cedere il passo.

Ne “I due gemelli veneziani” c’è tutto un mondo di sentimenti, inquietudini, emozioni e umanissime rivalità e tutto il “ludus" del teatro (fatto di equivoci, frenesie, mascheramenti, malintesi) che il grande autore veneziano usava con tanta destrezza. E sebbene il plot abbia radici lontane (nell’antica tradizione latina, nelle commedie plautine e terenziane quali i “Simillimi” o i “Maenechmi”) il genio goldoniano riesce a donargli in un soffio l’universalità.

Su questo terreno si muove Antonio Calenda, concertatore di un allestimento in equilibrio tra realismo e fantasia, dirigendo un gruppo di valenti attori che riesce ad armonizzare sensibilità di analisi e virtuosismo interpretativo.

Maturo nell’espressività, Massimo Dapporto da’ vita al paradosso di Zanetto e Tonino, giostrandosi fra i loro opposti caratteri e sintetizzando in un unico corpo il ruolo di antagonista e protagonista, comico e spalla. Accanto a lui un nutrito cast di attori di consolidata esperienza.

Lo spettacolo resterà in scena al Quirino fino al 1 marzo.             

Per informazioni e prenotazioni biglietteria del teatro Quirino tel. 06/6794585 (ore 10/19 - lunedì riposo).               

Inizio spettacoli serali ore 20.45.

[02-02-2009]

 
Lascia il tuo commento