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Blitz dei Carabinieri al clan dei Casamonica

13 arresti, chiusa discoteca a Testaccio

Avevano auto di lusso, ville, gioielli e una discoteca acquistati con i proventi dell’usura e dello smercio della droga, ma dichiaravano al fisco poche migliaia euro. 13 persone, 5 appartenenti al clan dei Casamonica, sono stati arrestati al termine di una vasta operazione portata a termine dal nucleo investigativo della Compagnia Roma Trastevere, in collaborazione con le unità cinofile e l’8° Battaglione Lazio.

In manette è finito anche il capo dell’organizzazione criminale, Giuseppe Casamonica, ufficialmente impiegato in una società di security, di fatto gestore di varie attività illecite. L’operazione ha preso le mosse seguendo le tracce dei corrieri della droga, tra cui una coppia di dipendenti della Regione Lazio, che utilizzava nei traffici anche il figlio di 12 anni. Il blitz decisivo è stato messo a segno all’alba, quando i militari dell’Arma hanno fatto irruzione nel fortino in cui vivevano i Casamonica in viale di Porta furba al Quadraro. 

"La famiglia andava incontro a esercizi commerciali in difficoltà, proponendosi di acquistare i loro debiti - spiega il Colonnello Alessandro Casarsa, il comandante del reparto territoriale Carabinieri Roma-. La discoteca di Testaccio era già stata chiusa in passato perché era intestata a persone che non avevano i requisiti". 

Un’operazione che ha richiesto anche l’intervento dei Vigili del fuoco per riuscire a scardinare le porte ultrablindate dello stabile. Tra i beni sequestrati alla banda la discoteca Etò di via Galvani a Testaccio, due Ferrari e vari suv. Su uno di questi era montato uno scanner in grado di intercettare le comunicazioni delle forze dell’ordine. I beni sequestrati, il cui valore si aggira intorno ai 3 milioni di euro, erano quasi tutti intestati a prestanome e società fittizie.

[29-01-2009]

 
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