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Promemoria di Marco Travaglio

15 anni di storia d'Italia ''ai confini della realta''

Di Giuseppe Duca
 
15 anni di storia d'Italia ''ai confini della realta''' raccontati da Marco Travaglio in ''Promemoria', lo spettacolo da lui scritto e interpretato in scena all'Ambra Jovinelli, che ha già registrato ovunque il tutto esaurito. In “Promemoria” sfilano i fatti e i protagonisti degli ultimi quindici anni di cronache italiane: Tangentopoli, le stragi di Mafia, i ricatti incrociati della Politica, l'attacco alla Costituzione. Un promemoria per non dimenticare, proposto da un giornalista che, come ha detto Indro Montanelli, ''non uccide nessuno con il coltello, ma usa un'arma molto più raffinata e non perseguibile penalmente: l'archivio''.

Usando un linguaggio semplice e trasparente, “Promemoria” si presenta in forma di memorandum, suddiviso in sei quadri più un epilogo. Il percorso parte dalle ceneri della prima Repubblica, per arrivare sino ad oggi e al rimpianto finale per gente onesta come Ambrosoli, Borsellino e Berlinguer. E a Berlinguer è dedicato il finale. Travaglio riporta un estratto della celebre intervista a Eugenio Scalfari sulla questione morale del 28 luglio 1981. ''Quale politico oggi sarebbe capace di parlare cosi'?'', conclude Travaglio. ''Forse e' il caso di portarcelo Berlinguer, nel Pantheon del Partito Democratico, anzi in tutti i Pantheon di tutti i partiti: perche', da morto, e' molto piu' vivo di tanti morti viventi''.

“Promemoria” coniuga l'impegno giornalistico dell'autore con la musica che intervalla le parti del testo. In questo debutto di palcoscenico Travaglio si presenta nel ruolo di narratore, capace di calamitare su di sè l'attenzione del pubblico. E il Travaglio sulla scena non è molto dissimile dal Travaglio giornalista. Fa ampio ricorso alla sua tagliente ironia, quello stile corrosivo che è ormai il tratto inconfondibile del suo lavoro di giornalista. Lo spettacolo, prodotto da Promo Music, si avvale del contributo musicale di Valentino Corvino, che insieme a Fabrizio Puglisi da' vita sul palco ad una sorta di dj set alternando la musica a documenti audio, con le voci di alcuni protagonisti della scena politica, primo fra tutti Berlusconi. La regia teatrale è curata da Ruggero Cara.

[27-01-2009]

 
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