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Crisi lavoro nel Lazio

oltre 50.000 persone rischiano il posto

Le prospettive sui posti di lavoro per l’anno che è appena iniziato non sono delle più rosee. Annualmente circa 10.000 persone entrano in mobilità ma il 2009, secondo i dati forniti da Cgil, si presenta già con un conto ben più salato: 15.000 sono i lavoratori, tra diretti e indotto, che rischiano di perdere il posto per la nascita della nuova Alitalia; 17mila quelli rimasti a casa nell´edilizia e 40mila i contratti a termine non rinnovati nel dicembre scorso.

Oltre al caso Telecom che entro il 2010 porta oggi in mobilità nel Lazio 650 persone, un´altra azienda di telecomunicazioni promette un drastico ridimensionamento della forza lavoro: è il caso di Eutelia,  secondo la Cgil, 600 di loro si troveranno subito senza lavoro. Ma questi sono solo esempi di un settore, quello dell’information technology da troppo tempo ormai in crisi.

Anche il turismo è in difficoltà, ultimo l’annuncio riguarda i dipendenti dello Sheraton, 221 gli esuberi a Roma. Secondo la catena americana se non si troverà un accordo sindacale entro marzo partiranno i licenziamenti.

Sono invece 116 i lavoratori licenziati alla Romanina nell´ipermercato Carrefour. In crisi anche gli istituti di credito, all´istituto di Morgan Stanley specializzato nell´erogazione di mutui, 160 famiglie sono in discussione.

Per non parlare delle amministrazioni pubbliche, in gran parte commissariate, bilanci controllati, e sanità allo sbando, il piano di rientro prevede la riduzione dei posti letto con inevitabili tagli di personale, e chiusura di strutture: vedere chiusura San Giacomo.

[27-01-2009]

 
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