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Match Point

di Woody Allen. Con Jonathan Rhys-Meyers, Scarlett Johansson

di Svevo Moltrasio 

Dopo aver abbandonato il circuito professionistico del tennis, il giovane Chris Wilton trasferitosi a Londra entra in contatto con l'alta società locale, conquistando in breve le simpatie di una ricca famiglia. Dopo essersi sposato, ormai entrato nelle abitudini di una vita piena di agi, intraprende una relazione extraconiugale con la sensuale Nola che gli comporterà non poche difficoltà e drastici provvedimenti.

Ennesimo film per il prolifico Woody Allen: dalla presentazione fuori concorso all'ultimo festival di Cannes, MATCH POINT è stato annunciato come il ritorno, dopo anni di buio, alle grandi prove del regista e coraggioso cambiamento nelle ripetitive atmosfere cinematografiche del comico americano. Quanto c'è di vero nelle tanto strombazzate novità di quest' ultimo lavoro? Se effettivamente Londra non era mai stata lo scenario di un film di Allen, già altre volte ci si era allontanati da New York; e i musei, i parchi, i locali e le strade dove le coppie di personaggi che parlano a scatti nevrotici s' incontrano, sono quelli tanto cari al regista.

Così come le tematiche, con tanto di adulterio, omicidio, colpa e presunto castigo, vengono di pari passo da tanti altri film di Allen, qui nelle vesti esclusivamente di regista di un'opera in cui l'ironia è nella casualità della vita quotidiana e non nelle celebri battute del comico (e anche questa in fondo non è una novità). Ciò che realmente sorprende, o meglio spiazza letteralmente lo spettatore, è la radicalità e freddezza con cui il regista ribadisce la propria cupa visione di un mondo razionale ma illogico, di cui il protagonista Chris ne è la giusta apparenza: affascinante e arrivista, intelligente ma maldestro. Davvero spietato è il modo in cui si simpatizza per il protagonista e ci si diverte nella risoluzione finale, accantonando la crudeltà di un atto ingiustificabile anche nella componente logica e che rimarrà impunito giuridicamente quanto spiritualmente.

Qui è la grande maestria di Allen che nonostante qualche lungaggine di troppo (vizio della sua ultima produzione sono gli interminabili piani sequenza che a volte appesantiscono la costruzione di dialoghi e scene), citando e poi ribaltando Dostoevskij, con grande perizia costruisce un accumulo di suspense che trova degno sfogo nell'atto criminoso di Chris - ben interpretato da Jonathan Rhys-Meyers, ma tutto il cast è all'altezza - innalzando a vero cardine dell'esistenza umana la fortuna. Asciutto e ben calibrato, costruito sapientemente per salti temporali spesso improvvisi, MATCH POINT ritrae un'umanità che davanti ad una tazza di caffè inorridisce alla notizia di un terremoto così come all'omicidio di una vicina conoscente, ma che freneticamente desidera e pretende procreare.

 



votanti: 2
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[21-01-2006]

 
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