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Revocato sciopero aziende smaltimento rifiuti

firmato accordo Regione - Federlazio

 Non ci sarà il blocco della raccolta di rifiuti delle aziende aderenti a Federlazio, previsto per domani 20 gennaio, dopo un lungo incontro 'tra tecnici' che si é svolto stamani nella sede della Regione Lazio. Tra Federlazio e Regione è stato infatti firmato un accordo con il quale la Regione si impegna a fare da garante perché i pagamenti da parte dei comuni morosi, siano effettuati in due trance, di 30% ciascuna. Di qui la decisione della sospensione dello "stato di agitazione delle aziende del settore" aderenti a Federlazio e la decisione di posticipare lo sciopero al 3 febbraio in attesa di un ulteriore incontro. Le discariche che sarebbero state coinvolte nell'agitazione (Malagrotta, Guidonia, Albano, Civitavecchia, Viterbo e Rieti, Latina, Frosinone), riguardano tutte le province del Lazio ed interessano oltre il 90% dei Comuni di tutta la regione. I Comuni che vantano i maggiori debiti (da soli coprono più del 90% degli oltre 200 milioni di debito complessivo) sono: Roma, Pomezia, Nettuno, Mentana e Fontenuova, Rieti, Monterotondo e Palombara, Ardea, Latina, Tivoli, Ariccia, Fiumicino, Ciampino.

"Abbiamo trovato finalmente la Regione sensibile e disposta ad assumersi le proprie responsabilità con atti concreti che però, verificheremo nei fatti".

 Così il direttore generale di Federlazio Giovanni Quintieri a conclusione dell'incontro oggi con i tecnici degli assessorati al Bilancio, all'Ambiente e della presidenza della Regione e i rappresentanti di Upi, Anci e Uncem che ha permesso la sospensione dello sciopero della raccolta dei rifiuti.

 "Il problema non è di oggi - ha sottolineato Quintieri -, ma in un momento di crisi sopportare una esposizione finanziaria come quella maturata dai comuni, circa 250 milioni di euro, per le nostre imprese è insostenibile, anche perché le banche stanno restringendo il credito in un momento in cui le pmi devono invece poter investire". "Ora abbiamo tracciato un percorso condiviso e il 23 gennaio - ha annunciato - ci sarà una prima verifica. Nel frattempo la Regione vincolerà l'erogazione di fondi ai comuni, per il 30% entro il 28 febbraio e un altro 30% a giugno, al pagamento dei crediti maturati dalle nostre imprese. Per il restante 40% si dovrà trovare una soluzione entro giugno". Ma se questo vale per i debiti accumulati "attendiamo di capire come i comuni pagheranno il servizio di smaltimento dei rifiuti da oggi in poi, ma anche su questo c'é un impegno della Regione".

[19-01-2009]

 
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