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Le origini dell'amore

Pensavo all’amore così mi sono chiesta: chi mi ha insegnato ad amare?
Semplice, i miei genitori.
Questo legame così giudicato, così rimproverato, così mai perfetto ma così unico nel suo genere.
Credo sia un legame pieno di alti e di bassi pieno di incomprensioni e poi di riavvicinamenti. Siamo nati per amore dei nostri genitori e cresciuti con il loro esempio e con la loro esperienza sempre davanti agli occhi, siamo cresciuti con il loro buon senso. 

Da neonati, come non mai, sentiamo questo legame indispensabile. Sia completamente dipendenti da loro, siamo nutriti tra latte e amore. Soprattutto la relazione materna diventa “simbiotica”, non possiamo vivere senza di lei.

Poi quando cresciamo questa relazione piano piano subisce dei cambiamenti, c’è la separazione della figura di riferimento. Tagliamo quel cordone ombelicale che ci tenere uniti ai nostri genitori e così cerchiamo di imparare a stare al mondo da soli. Questa fase è la peggiore, perché molto spesso si cade nell’errore di credere che la nostra “nuova” vita sia solo piena di novità da scoprire e iniziamo la lotta contro il tempo che crediamo di aver perso. In questa corsa sfrenata tra le prime libere uscite, gli amici, i primi amori, i primi litigi in casa, ci dimentichiamo da dove proveniamo e soprattutto iniziamo a non relazionarci più con le stesse persone che fino a poco prima erano così indispensabile per la nostra sopravvivenza.

Dopo il tornado dell’adolescenza così bizzarra e molto spesso incomprensibile, arriva l’età adulta e con essa anche la giusta maturità per capire che passati gli amici, finita l’università, superate l’inquietudine della crescita, gli unici che ci sono restati sempre vicini, sono i nostri genitori.
Loro non ci hanno mai giudicato, non ci hanno condannato, non ci hanno classificato. Sono stati pazienti e comprensivi.
Loro ci hanno solo amato. E solo dopo riusciamo a capire quanto erano importanti e veri i loro consigli così improvvisamente cerchiamo di recuperare il tempo che abbiamo perso e proprio con il tempo cresce la preoccupazione che un giorno lontano non ci saranno più.

Credo che finché abbiamo del tempo a disposizione sia importante fare di più per migliorare questo legame così speciale.
Vi è mai capitato di guardare i vostri genitori e di pensare: riuscirò mai un giorno a fargli capire che non avrei voluto genitori diversi da loro? Riuscirò a non deluderli mai più? E soprattutto riuscirò mai a dirgli che vorrei essere un genitore proprio come loro?
Io credo di si, perché se ogni giorno serve per crescere e per migliorarsi prima o poi troveremo dentro di noi la forza ed il coraggio per ringraziarli di tutto quello che hanno fatto per noi e soprattutto di averci amati incondizionatamente. Sempre.
 
 
 

[18-01-2009]

 
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