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di Tomas Alfredson. Con Kåre Hedebrant, Lina Leandersson

di Svevo Moltrasio

Nella Svezia degli anni 80, in una cittadina vicino Stoccolma, si intrecciano le storie di due ragazzini: lui biondo e introverso, lei, appena arrivata, mora e misteriosa. Dopo alcuni omicidi truculenti in paese, il ragazzino scoprirà che la forestiera è addirittura una vampira.

Proveniente dal mondo della televisione, il giovane svedese Tomas Alfredson esordisce al cinema con l’adattamento di un romanzo noto in patria di cui lo stesso autore, John Ajvide Lindqvist, ha curato la sceneggiatura. Il film si è ritagliato parecchi consensi e premi in diversi festival catturando l’attenzione di Hollywood che ne sta immancabilmente preparando un remake. Ambientata in un’innevata e silenziosa cittadina svedese, la pellicola segue inizialmente le giornate monotone di un ragazzino dal carattere chiuso e docile.

Se in privato il tipo si allena con il coltello e conserva articoli di cronaca sanguinosa, nelle relazioni pubbliche, soprattutto con i suoi coetanei, è un debole spesso vittima di piccole violenze. La narrazione è quella del cinema d’autore pacato, intento senza eccessi a rendere tangibile l’atmosfera desolante. L’arrivo della ragazzina che da subito stringe un legame con il protagonista, portandolo ad un’inevitabile maturazione, non cambia sostanzialmente lo stile generale della regia. Quella che avviene è una contaminazione con il cinema horror, con improvvise scene di sangue che con il progredire del film si fanno sempre più violente.

In realtà la pellicola non brilla per originalità, sia per quanto concerne il romanzo di formazione e la relativa storia d’amore, che per quanto riguarda le sfumature vampiresche. Alfredson è bravo però a non calcare mai la mano, e a costruire con gusto visivo alcune sequenze ricche anche d’intensità – la scena nello spogliatoio, o quella finale nella piscina -. Se lo sguardo sugli adulti, con dialoghi poco brillanti, spesso non convince – la combriccola di ubriaconi – in altri casi - il rapporto tra la ragazzina e il misterioso uomo che l’aiuta – con pochi elementi il regista riesce a creare un certo fascino che lascia il segno.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - Alfredson
 

[16-01-2009]

 
 
 
 
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