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Cacciatore di Teste

voto ***

di COSTA-GAVRAS con JOSE? GARCIA Brillante dirigente d?industria cartaria, Bruno si ritrova improvvisamente senza lavoro per colpa di una ristrutturazione dell'azienda in cui esercita. Preso da sconforto ed esaurimento nervoso, dopo anni di disoccupazione, con la famiglia sulle spalle, mette in atto un piano criminale ed ingegnoso con l'obbiettivo di riappropriarsi del meritato impiego. Nuovo film dell'ultra settantenne Costa-Gavras, regista sempre impegnato e dall'altalenante carriera che vanta prestigiosi titoli come MISSING-SCOMPARSO e cadute quali MAD CITY-ASSALTO ALLA NOTIZIA. Le gesta del simpatico protagonista Bruno sono sviluppate tramite l'eliminazione fisica dei candidati più prestigiosi al posto ambito dal povero disoccupato, vittime predestinate di una caccia spietata e sofferta. CACCIATORE DI TESTE, che parte da un romanzo americano qui adattato in Francia, esprime una visione estremamente cinica e pessimista della nostra società, in qualche modo affine ai ritratti recenti degli ultimi film di Allen e Cronenberg, in cui l'omicidio sembra l'ultimo dei mali e anzi il primo dei rimedi. Autore politico Costa-Gavras elabora dietro una cupa e grottesca parabola una denuncia del claustrofobico mondo del lavoro e dell'insensato arrivismo che determina sui dipendenti; spingendosi oltre e coinvolgendo le sfere psicologiche e familiari del protagonista, con tanto di moglie docile ma insoddisfatta, e figli turbolenti. Eppure sono proprio gli aspetti politici e sociali a non centrare il bersaglio, smorzati da alcuni luoghi comuni e da una certa ripetitività che porta poi il film ad un finale piuttosto inefficace. A farsi apprezzare sono invece gli innesti di commedia nera, ben sottolineati dall'interpretazione di José Garcia, che portano lo spettatore a simpatizzare con il protagonista e a godersi i piccoli ritratti umani che si affacciano nel percorso di Bruno. Lo stile di Costa-Gavras sa elaborare una tensione che permette anche qualche innesto di giallo, e molte sequenze sono davvero gustose, ma voler mettere troppa carne al fuoco, vedi i già citati problemi familiari, con tanto di analista di coppia, guai giudiziari del figlio, prime scintille sessuali della figlia, infiacchisce la denuncia politica del film, meno graffiante di quanto probabilmente il regista avrebbe voluto, esaltando invece le qualità comiche del copione. SVEVO MOLTRASIO

[22-02-2006]

 
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