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La Bestia feroce

La Roma stende la Sampdoria grazie a due prodezze di Julio Baptista

Dopo due partite, torna la vittoria in casa Roma. Ed era tutt’altro che scontato, perché nel recupero con la Samp tra infortuni, squalifiche e acciacchi Spalletti ha dovuto lavorare di fantasia per trovare una formazione con una logica. Così, la Roma ha vinto nell’unico modo possibile, ovvero con le invenzioni di un singolo. Quel Julio Baptista fin qui deludente.

 

Spalletti conferma il rombo, inserendo Pizarro come vertice alto e inventandosi Perrotta seconda punta dietro alla Bestia. In difesa, Panucci sostituisce Mexes e Cicinho va a destra. L’inizio, come prevedibile, vede una Roma in grave difficoltà nel trovare spazi, e una Samp brillante grazie all’imprevedibilità di Cassano. I blucerchiati costruiscono anche un’iniziativa interessante, conclusa con una mancata rovesciata di Bellucci. La provvidenza viene incarnata dal piede destro di Julio Baptista, che al 21’ disegna una punizione straordinaria da venti metri, che trafigge Castellazzi. L’episodio cambia l’inerzia del match, con la Roma a spingere e la Samp intimorita. Tanto che lo stesso Julio Baptista sfiora il raddoppio pochi minuti dopo, sfruttando una papera dei difensori blucerchiati e sparando un bolide a tu per tu con Castellazzi, respinto dal portiere. Come da copione di questi ultimi match, però, dopo essere stata in controllo della gara la Roma si addormenta nel finale, concedendo due palle gol alla Samp. La prima è una mischia generata da calcio piazzato e un colpo di testa mal riuscito di Stankevicius, ma Artur esce e salva. La seconda, pericolosissima, è una scivolata di Delvecchio da centro area su tiro di Ziegler, con palla che finisce però a lato.

 

Nel secondo tempo, la Roma sposta di nuovo il suo baricentro in avanti, e trova il raddoppio. E’ ancora una prodezza di Julio Baptista, che, da sinistra, salta due uomini e batte Castellazzi con un bel diagonale. A questo punto, la gara di fatto finisce: la Samp tira i remi in barca, compreso il suo faro (stasera non troppo luminoso) Cassano. La Bestia prova addirittura a trovare la tripletta, ma il suo sinistro da posizione angolata stavolta è alto. E Spalletti ha modo di provare Aquilani per un buon quarto d’ora. Il centrocampista ha mostrato ancora lentezza nei movimenti ma il solito splendido piede. De Rossi alla mezz’ora prova a emulare Julio Baptista su punizione, ma la palla è troppo centrale. Infine, ovazione del pubblico per la Bestia e qualche minuto per Menez che, pur da acciaccato, fa in tempo a regalare un numero straordinario, saltando tre uomini con un tocco.

Non è stata una gran partita, e non c’erano nemmeno i presupposti, viste le assenze. Ma, tutto sommato, è stata una Roma in grado di domare la Samp con relativa facilità, a parte una decina di minuti nel primo tempo. Decisivo è stato trovare le prodezze di Julio Baptista, che fin qui ne è stato piuttosto avaro, ma chi si è caricato sulle spalle la squadra come unico attaccante. Riparte dunque la rincorsa verso la Champions.

 

Simone Luciani

 

ROMA: Artur; Cicinho (Cassetti dal 40’ s.t.), Juan, Panucci, Riise; Taddei (Aquilani dal 27’ s.t.), De Rossi, Brighi; Pizarro, Perrotta; Baptista (Menez dal 44’ s.t.). (Julio Sergio, Loria, Greco, Virga, Menez). All: Spalletti.SAMPDORIA: Castellazzi; Lucchini, Gastaldello (Padalino dal 19’ s.t.), Accardi; Stankevicius, Delvecchio, Dessena, Sammarco (Palombo dal 15’ s.t.), Ziegler (Pieri dal 25’ s.t.); Cassano, Bellucci. (Mirante, Campanella, Franceschini, Fornaroli). All: Mazzarri.

ARBITRO: Tagliavento di Terni

 

MARCATORI: Baptista al 21’ p.t. e all’8’ s.t.

NOTE: spettatori 3.219 per un incasso 82.441, abbonati 29.085 per una quota di 568.421 euro. Ammoniti Perrotta, Dessena, Gastaldello, Aquilani, Lucchini per gioco scorretto. Angoli 9-2. Recuperi: 2’ p.t., 5’ s.t.

[14-01-2009]

 
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