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Io parto... e poi... un lavoro me lo invento!

Al Teatro de’ Servi fino al 25 gennaio

Cosa ci spinge a cercare altrove la pace che abbiamo perduto nella vita di tutti i giorni? E se davvero venisse il coraggio di abbandonare tutto, cosa accadrebbe? Da questi interrogativi è nata la “commedia buffa” di Luca Monti sui piccoli e grandi problemi della vita quotidiana “Io parto…E poi…un lavoro me lo invento!”, che ha debuttato con successo l’altra sera al Teatro de’ Servi.

Meccanismi a volte disumani, dalle logiche gerarchiche e commerciali troppo difficili da scardinare: da qui nasce  la storia dei quattro protagonisti (interpretati da Christian Marazziti, Alessandra Natili, Livia Taruffi e Josafat Vagni) che si dipana tra traffico, rapporti malcurati, precariato, lavori poco seri e società difficili da gestire. Là dove nasce lo stress e dove l’immaginazione ci porta a sognare una vita agreste, lontana dalla routine a cui siamo abituati.

E quasi come in un sogno, nella realtà si affacciano di volta in volta tanti diversi personaggi, interpretati da Alessandro Prete e Cristiana Vaccaro: curiosi e divertenti, provocatori e irriverenti. Con voce, corpo e rapidi travestimenti, i due “jolly” conducono i giovani a toccare il fondo: i quattro partono così per un posto lontano, verso Sud, e uno dopo l’altro finiscono a vivere in una masseria nel magnifico Salento. Inizia il loro viaggio a contatto con la natura ed i variopinti personaggi del luogo, dove, dopo varie peripezie, apriranno “Terra Rossa”. Sarà il locale che i nostri quattro eroi renderanno alternativo nel divertimento e la cucina, al fine di rigenerarsi dallo stress e la vita frenetica di un tempo e rigenerare le fughe degli altri. Stanno veramente scappando da se stessi o si sono ritrovati?

La commedia resterà in scena fino al 25 gennaio.

[12-01-2009]

 
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