Giornale di informazione di Roma - Lunedi 11 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Sequestrate ''Le Terrazze del presidente''

falso e abuso d'atti d'ufficio

Il complesso immobiliare denominato 'Le Terrazze del presidente' ad Acilia è stato sequestrato in via preventiva su ordine della procura di Roma nell'ambito di una indagine sui falsi condoni che vede sotto inchiesta sedici persone tra funzionari dell'Ufficio condono edilizio del Comune, del XIII Municipio, più tecnici e rappresentanti legali delle società costruttrici che si sono succedute dal 2003. Falso e abuso d'atti d'ufficio sono i reati formulati dai pm Delia Cardia e Sergio Colaiocco.

"Siamo a disposizione della magistratura per fare chiarezza sulla vicenda del complesso residenziale ad Acilia. -ha detto Alemanno - Partirà una indagine interna per contribuire ad individuare le responsabilita'".

Gli accertamenti della procura hanno preso il via dopo l'inchiesta giornalistica della trasmissione 'Report' di Raitre che lo scorso maggio aveva dedicato una puntata alla nascita e allo sviluppo di un vero e proprio quartiere, a ridosso della via Cristoforo Colombo, tra Roma e Ostia, in cui sono sorti dodici palazzi e realizzati oltre un migliaio di appartamenti, in buona parte già venduti a terze persone che li hanno acquistati in buona fede e che non sono state iscritte sul registro degli indagati. Non a caso, i magistrati hanno dato incarico alla sezione di polizia giudiziaria dei vigili urbani di applicare la misura restrittiva solo a quegli immobili non occupati e non venduti.

Secondo le indagini, è emerso che agli inizi degli anni Novanta, fu presentato un progetto per la costruzione di un complesso produttivo da parte della società Eur Servizi srl, ma nel febbraio del '95, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che aveva ravvisato una lottizzazione abusiva (perche' non preceduta dalla necessaria programmazione urbanistica), i cantieri rimasero bloccati per anni con i fabbricati ridotti a poco più di scheletri strutturali, con impostati solai e pilastrature. Con l'entrata in vigore della legge 724/94, la società titolare propose tre domande di condono edilizio le quali, in realtà basate su false ricostruzioni 'ante operam', sono state tutte accolte dal Comune di Roma tra il 2003 e il 2004. E' quello il periodo in cui la proprietà intraprende il completamento degli scheletri, ultimando gran parte degli immobili destinati per lo più a residenza e cedendoli a diversi acquirenti.

La procura è convinta che le tre originarie richieste di concessione di condono si siano poi illegittimamente ampliate a dismisura fino ad arrivare alla regolarizzazione di ben 970 unità immobiliari, cresciute ancora fino ad una cifra superiore al migliaio

La conclusione è che con le opere realizzate dirette alla creazione di un complesso residenziale, con le domande di condono false e con falsi verbali redatti con la collaborazione di funzionari comunali, è stata eseguita una lottizzazione abusiva, materiale e negoziale, di un'area di 140.449 mq a Malafede, via di Acilia, che allo stato comprende 1367 unità immobiliari, 38 unità commerciali e un altro immobile di due piani oltre a un porticato di 170 mq suddiviso a sua volta in quattro immobili, in parte ancora in costruzione.

Escluse responsabilità penali di assessori o consiglieri comunali, la procura ha puntato il dito contro funzionari dell'ufficio condoni e del XIII Municipio, accusati di abuso d'atti d'ufficio per aver procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale alla società costruttrice Eur Servizi Terziari.

fonte: Repubblica

[30-12-2008]

 
Lascia il tuo commento