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Lo scopone scientifico

adattamento teatrale firmato Gianni Clementi

Di Giuseppe Duca

Sydne Rome, Nicola Pistoia e Gabriella Silvestri sono i brillanti protagonisti al Manzoni di Roma di “Lo scopone scientifico” di Rodolfo Sonego, adattamento teatrale di Gianni Clementi, per la regia di Renato Giordano.

Spaccato sull’Italia degli anni ’70, commedia comica e amara, è la storia di Peppino lo “stracciarolo” e di sua moglie Antonia, che attendono con ansia l’arrivo di una vecchia miliardaria americana, per una speciale partita a carte, sperando in una grossa vincita che possa cambiare la loro misera esistenza…La donna gira il mondo con il suo segretario ed ex amante George, con cui aveva fatto coppia ai bei tempi andati, e che ora utilizza come partner per giocare a carte nelle varie località del mondo che visita per curare i suoi affari. A Roma l’americana invita ogni anno nella sua lussuosa villa,  Peppino e Antonia  a giocare allo Scopone Scientifico. E Finalmente è arrivato il momento tanto atteso! I due poveri malcapitati si sono allenati tutto l’anno… sarà finalmente  il tempo della grande ed tanto attesa rivincita?

Naturalmente la vecchia signora, grazie alla forza dei soldi che le permettono di recuperare qualsiasi sconfitta, alla fine vince sempre, anche quando il pasticcione Peppino è sostituito dal baro del quartiere, Richetto. Sarà comunque Cleopatra, la figlia di Antonia e Peppino,  a risolvere definitivamente la sfida…  

“Il tema dell’avidità, del guadagno facile, della cosiddetta ‘svolta’ – spiega Gianni Clementi -. La commedia è un po’ tutto questo, ma soprattutto, in considerazione degli anni (’70) in cui fu concepito dalla penna al vetriolo di Sonego,  uno sguardo lungimirante sulla futura trasformazione della nostra società. Un Paese, l’Italia, che vede tra le poche voci in attivo quelle del ‘gioco’ e della economia ad esso collegata”.

L’illusione della “vincita” che si legge sulle facce di un popolo che si affolla nelle giocate al Superenalotto  o nelle trasmissioni televisive del “pacco”. Ma nessun italiano “che si rispetti” fa ai nostri giorni “lo stracciarolo”, come il grande Alberto Sordi degli Anni ‘70, che mai rinuncia, pur nell’angoscia di un’esistenza grama, a un briciolo di umanità. “E forse – conclude Clementi - sono proprio quel briciolo di umanità, quei sussulti, magari subito sconfitti di dignità che bisognerebbe riscoprire, per rendere meno amare le sconfitte.   Meno ciniche le disfatte. Solo allora, forse, dopo aver ‘grattato’ l’ennesima schedina, riusciremo a sostituire l’imprecazione con il sorriso”.

Franca Abategiovanni, Stefano Abbati, Roberto Capitani, Luciana Frazzetto, Valentina Marziali, Pietro Pace e Luigi Tani nel ruolo del Professore completano il cast artistico.

Le scene sono di Mario Amodio, mentre i costumi di Lucia Mariani.
Lo Scopone scientifico” è quindi, una riflessione sul nostro passato, ma anche e soprattutto una constatazione del nostro presente, grazie a questo “remake” teatrale da non perdere.

In scena al Manzoni (via Monte Zebio 14/c tel.06/3223634) fino al prossimo 18 gennaio.

[25-12-2008]

 
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