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Ultimatum alla terra

di Scott Derrickson. Con Keanu Reeves, Jennifer Connelly

di Svevo Moltrasio

Un alieno scende sulla terra per portare a termine una terribile operazione: annientare l’intero genere umano. Apparentemente cinico e irreprensibile, il tipo nasconde in fondo un cuore. Forse è il cervello a mancargli..

Remeke del celebre film omonimo del 1951 diretto da Robert Wise, il nuovo ULTIMATUM ALLA TERRA è diretto dal giovane Scott Derrickson, già regista del sopravvalutato L’ESORCISMO DI EMILY ROSE. Keanu Reeves veste nuovamente i panni del protagonista per un film di fantascienza e in più di una scena ricorda il celebre Neo di MATRIX.

L’ennesima invasione aliena in salsa hollywoodiana ha sfumature predicatorie in chiave ecologica: gli alieni ci distruggono perché stiamo rovinando il pianeta. Tralasciando l’idiozia dell’assunto, buono forse per una pellicola degli anni 50, il film di Derrickson si svolge lungo una narrazione inquietante per quanto sciatta: la sceneggiatura non riserva nemmeno un brivido, procedendo con una prevedibilità quasi unica. Con pochi e inutili effetti speciali, il film mette in scena alcuni duetti imbarazzanti: da antologia quello tra l’alieno e il professore, con il secondo che cerca di convincere l’altro sulla bontà dell’umanità, e manca solo che gli offra un bel bicchiere di vino.

Uno di quei film per cui è impossibile non segnalare le incongruenze: possibile che una razza superiore dopo lunghi studi abbia deciso di attuare uno sterminio per poi ricredersi solo per due lacrimucce, insopportabili tra l’altro, di un bambino e della sua matrigna? O forse è merito di Bach? Confezione nettamente al di sotto della media per un’opera grazie alla quale varrebbe la pena che la nostra specie fosse eliminata.

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[24-12-2008]

 
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