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Un libro sotto l'albero

da Camilleri alla Fallaci passando per la Littizzetto

 Tra i regali di Natale da aggiungere sotto l’albero, non dimentichiamoci di un oggetto che oltrepassa le mode e gli anni, che si rinnova continuamente pur restando fedele ai suoi ruoli: dalla divulgazione scientifica alle storie di vita quotidiana, dalle riflessioni socio-economiche sul mondo contemporaneo al fantasy. Insomma, un bel libro difficilmente risulterà regalo poco gradito.

 La narrativa italiana offre ampia scelta tra autori consolidati del panorama letterario, con le due prime donne del romanzo nostrano entrambe ai vertici della classifica di vendite degli ultimi mesi: Margaret Mazzantini  con il nuovo “Venuto al mondo” e Melania G. Mazzucco, già premio Strega  nel 2003 con “Vita” e autrice di “Un mondo perfetto” (da cui ne è stata tratta la riduzione cinematografica  di Ozpeteck) che adesso ritorna con una storia rinascimentale ambientata a Venezia,“La lunga attesa dell’angelo”, lunga confessione del Tintoretto a Dio prima di morire.

A proposito di Premio Strega, il 2008 è stato l’anno dell’esordio di un giovane autore torinese, ricercatore di Fisica “prestato” alla letteratura con ottimi risultati: si tratta di Paolo Giordano con “La solitudine nei numeri primi”, storia di due adolescenti che diventano adulti tra croniche sofferenze e quotidiane mancanze affettive.
 
 Per gli amanti del Commissario Montalbano, c’è “L’età del dubbio” , l’ultimo di Andrea Camilleri definito dallo stesso autore “la più marina delle indagini di Salvo Montalbano”, che questa volta si trova ad affrontare, oltre che un caso intricato, i suoi dubbi di essere umano e i bilanci di coscienza di una vita da poliziotto.

Per gli amanti del Fantasy, la saga di Twilight  di Stephenie Meyer affascinerà i lettori con il più classico personaggio della notte, il vampiro.

E non dimentichiamo “Millennium”, la trilogia di successo di  Stieg Larsson, giornalista svedese consulente di Scotland Yard deceduto nel 2004 per un infarto,  le cui opere sono oggi all’acme del successo editoriale,  in particolare “Uomini che odiano le donne”, avvincente poliziesco da leggere tutto d’un fiato.

Ancora, Oriana F allaci lascia l’ultimo ricordo di sè  con “Un cappello pieno di ciliege”, mentre Luis Sepulveda torna alla narrativa con “La lampada di Aladino e altri racconti per vincere l’oblio”.
 
Insomma ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche, senza escludere la saggistica e i libri di satira dei nostri tempi, come la “jolanda furiosa” di Luciana Littizzetto, tra i dieci libri più venduti n questo ultimo mese. A prescindere dalla scelta e dalle predilezioni per un genere, un libro resta un valido strumento di riflessione, un modo per fermarsi a pensare, e a guardarsi dentro o a osservare ciò che ci accade intorno con sguardo critico. E soprattutto,è un modo per arricchirsi di cultura duratura nel tempo, e quindi, non è mai tempo perso. Per riprendere uno dei padri fondatori dell’editoria italiana “al pari di un quadro , scultura o monumento, un libro, di poesia o di prosa, ti arricchisce non solo nell’immediato, ma ti muta l’essenza” (Giulio Einaudi).
 
 
Per tutti i lettori, questo è il nostro augurio migliore.

Alessandra Soriano

[23-12-2008]

 
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