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Correte gente, c'è una Laurea per tutti!

La storia delle lauree facili grazie ai crediti ''per esperienza''

 di Filippo Pazienza

Che negli ultimi tempi, soprattutto dall'introduzione del "nuovo ordinamento", laurearsi fosse più semplice è cosa ormai nota. Che in alcuni casi quello che dovrebbe rappresentare il massimo traguardo in termini di studi si sia ridotto ad una pura formalità, ecco questo va invece oltre l'immaginazione di molti.

Parliamo del principio, varato con una legge del '99 e ritoccato con un decreto del 2004, che riconosce per coloro che si sono già immersi nel mondo del lavoro a livello professionale una dote di competenza nella loro materia di riferimento che permette l'ottenimento di crediti formativi da rivendicare nel percorso di studi affine alla professione svolta.

Fino al 2004, anno in cui un decreto legge è intervenuto per mettere dei "paletti", il meccanismo di elargizione dei crediti era, in alcuni casi, fin troppo benevolo. In pratica, tanto per fare un esempio concreto, l'Università di Siena permetteva ai marescialli che avevano seguito un certo corso interno di vedersi riconoscere fino a 124 "crediti formativi". Solo 24 meno dei 148 necessari ad avere la laurea triennale in Scienza dell'amministrazione. Discorso simile per l'accordo che l'Ordine dei Giornalisti aveva ad un certo punto ottenuto con molti atenei: 10 crediti ai direttori responsabili, 8 a capiredattori, capiservizio e responsabili degli uffici stampa, 6 ai divulgatori scientifici, 4 ai redattori, agli editorialisti e agli opinionisti. Il tutto, tanto per non farsi mancare nulla, con la possibilità di moltiplicare i crediti per il numero di anni di servizio, fino a un massimo di 80 per i professionisti e 60 per i pubblicisti.

Premesso che non c'è nulla di "illegale", dal momento che il principio si ricollega ad un diktat dell'Unione Europea, a lasciare un po' a desiderare è il meccanismo che inevitabilmente la legge ha contribuito a creare, ovvero una "sfida" tra le varie università per offrire alle diverse categorie professionali il miglior pacchetto di crediti per un dato corso di laurea. Abbastanza eloquenti, a proposito, le parole di Francesco Paravati, responsabile del marketing della "Uninettuno": "Avevamo la fila alla porta di gente che voleva laurearsi e ci proponeva mille o duemila iscritti a botta. Il delegato di un gruppo di agenti di custodia arrivò a dirci: la laurea ci serve solo per passare di grado. Non daremo fastidio a nessuno, non faremo danni usandola. Le altre ci riconoscono cento, centodieci crediti... Perché voi no?".

Per i giornalisti in particolare la situazione si era fatta ad un certo momento abbastanza "ridicola", considerando che nei casi di "eccellenza delle conoscenze e delle abilità professionali certificate" i crediti potevano essere aumentati del 20% ancora, arrivando ad un totale di 96 per i professionisti e 72 per i pubblicisti. Negli atenei di Cassino, Sora, Chieti e perfino nella famigerata Lumsa di Roma, i giornalisti professionisti e pubblicisti in possesso del titolo di scuola media superiore potevano accedere fino al terzo anno di laurea.

Ultimamente le modalità di ottenimento dei crediti sono state riviste eliminando alcune situazioni francamente troppo estreme nella facilità con la quale permettevano l'accesso al diploma di laurea. E' addirittura salito, invece, il numero delle università convenzionate: Cassino-Sora, Chieti-Pescara, la Korè di Enna, l'Università di Messina, la Lumsa di Roma e poi Catania, Ferrara, Varese e Udine.

[18-12-2008]

 
 
 
 
Commenti
  • Ard[14-09-2009 08:52:51]

    Apche, guarda che i tempi di De Lorenzo e del "Piano Solo" sono passati... o no?

  • Apche[12-09-2009 15:26:51]

    ...vorrei solo aggiungere quest'ultimo pensiero: ...ma non è che piano, piano, si corre il rischio che questa "buona gente" che trascura gli affetti familiari ed a volte anche il suo stato di salute, prima o poi si stanca?..allora si, dopo, in Italia ci sarà da ridere e che risate!!!!!!!!

  • Apache[12-09-2009 15:22:39]

    Non interloquisco per le altre Forze di Polizia ma per quanto concerne l'Arma dei Carabinieri, oso! eccome!!! La "Laurea" conseguita dai Marescialli, purtroppo solo quella triennale e che non permette di poterla utlizzare nel mondo del lavoro esterno all'Istituzione, è ben poca cosa rispetto al piano di studi che l'Allievo Maresciallo, oggi, e l'Allievo Sottufficiale, ieri, nei due anni accademici presso la Scuola Marescialli di Velletri e Firenze dove far fronte considerando le materie che vi facevano parte; per citarne solo alcune: "Diritto Pubblico e Privato", "Codice Penale e Procedura Penale", "Diritto di Polizia" (leggasi T.U.L.P.S.), "Italiano"ecc.., senza poi considerare il regime di disciplina militare al quale l'allievo deve sottostare "giustamente", mentre studia per poter essere "interrogato" due-tre giorni a settimana su circa 2-3 materia per volta. Ora, io che sono stato un vecchio allievo Sottufficiale, direi: Ma perchè ai Marescialli, oggi, lo Stato (che essi tutelano con tanti sacrifici) non riconoscete, a prescindere, la Laurea quinquennale?. Una Considerazione: Ma i cittidani italiani si sono mai chiesti come mai quando si rivolgono al "povero Maresciallo di paese" trovano quasi sempre una soluzione ai loro problemi senza dover pagare? e come mai quando lo stesso cittadino, si rivolge ad altri professionisti civili, purtroppo, non sempre trova una risposta, mentre trova sempre una parcella?..Allora, qualcuno o più di qualcuno, si faccia un bell'esame di coscienza e dia Onori al Merito. I Marescialli dei Carabinieri, gente per la gente tra le gente e non gente tra la gente per spillar quattrini al povero cittadino! Ma purtroppo nessuno li considera: "Tanto ci sono, ci devono essere e devono fare "per forza il loro dovere"...ma qualcuno si è mai chiesto che questa gente non lo fa per lo stipendio (e qui stendiamo un velo pietoso) ma per amore della propria gente! Si, cari signori, proprio così, per amore ai fratelli Italiani... ognuno si faccia il proprio esame di coscienza e mediti!!!

  • stu[09-03-2009 15:50:28]

    aggiungo un altro paradosso... uno studente italiano che si laurea in una università americana non vedrà riconosciuto il suo titolo di studio in Italia. perchè mai un laureato ad Harvard dovrebbe sottoporsi a lunghissime trafile burocratiche per avere un titolo di studio riconosciuto mentre a categorie lobbizzate vengono riservati trattamenti di favore di ogni sorta? non ci meravigliamo se i cervelli fuggono se non facciamo niente per facilitare il loro rientro

  • Ard[09-03-2009 15:03:23]

    Io non ho mica scritto che la Lumsa è di Confindustria: ho notato che mi sarebbe sembrato strano che il Sole24Ore (di proprietà di Confidustria) avesse parlato male di una università privata... questo perché Confindustria è, a sua volta, proprietaria di un'altra università, la Luiss "Giudo Carli", anche lei convenzionatissima... insomma, cane non morde cane...

  • Hobbit[09-03-2009 12:31:54]

    Lumsa sta per Libera Università Maria Ss. Assunta ; non mi sembra proprio legata a confindustria...invece piuttosto interessante e da indagare nel dettaglio le diverse convenzioni scandalose che ha firmato il Ministero dell'interno per i suoi dipendenti; chi ha notizie in merito sarebbe buono le divulgasse.

  • Edi[07-03-2009 23:38:30]

    Un intervento a chiarimento della storia dei crediti. Nell'articolo non si dice che alla Lumsa qualcuno abbia usufruito della legge ottenendo 20 o più crediti ma semplicemente che la legge lo permetterebbe, nello specifico con 96 crediti ai professionisti e 72 ai pubblicisti. In quest'ottica l'articolo è correttamente strutturato. Ciao a tutti

  • Ard[23-12-2008 16:21:11]

    Ricordo che il "Sole24Ore" è di proprietà di Confindustria... sarebbe ben strano se parlasse male di una Università privata (anche se finanziata con i soldi pubblici, delle nostre tasse, a danno di quelle statali)...

  • Peppe[20-12-2008 23:13:04]

    Chi ha scritto l'articolo farebbe bene a documentarsi meglio. Non mi risulta che alla Lumsa abbiano accordato più di 20 crediti ai giornalisti (tra l'altro come riconoscimento dei "laboratori" dove in genere i giornalisti insegnano)... Non capisco poi perché la Lumsa sarebbe "famigerata", dal momento che lo stesso Sole 24 Ore la indica come una delle migliori università private...

 
 
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