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Condannato stupratore La Storta

11 anni a Ioan Rus

11 anni di reclusione e 50 mila euro di risarcimento alla parte lesa. E’ questa la condanna per Ioan Rus, il romeno 37enne accusato di aver stuprato ed accoltellato il 16 aprile scorso una studentessa del Lesotho. L’aggressione avvenne nei pressi della stazione ferroviaria della storta.

La sentenza è stata emessa dal gup Marina Finiti. L’imputato, che ha sempre negato di averla accotlellata e di averla stuprata, sostenendo che la vittima era consenziente, è stato giudicato con rito abbreviato e non ha ottenuto alcuna attenuante.  

Sequestro di persona, tentato omicidio, detenzione d'arma bianca e violenza sessuale, sono i reati contestati all'imputato dai pm erminio amelio e maria monteleone, cheavevano definito l’aggressione, che accese la scorsa campagna elettorale per il sindaco già segnata dal tema della sicurezza, “un fatto di cieca e bieca violenza”.

Le aggravanti per Rus sono quelle di aver commesso i fatti per motivi abietti e futili, approfittando di condizioni di tempo (l.ora notturna) di luogo (il posto isolato) e di persona (la giovane donna sola) tali da limitare la pubblica e privata difesa. Nel giudizio si è anche costituito parte civile il comune di roma con l'avvocato Andrea Magnelli, mentre era già parte nel processo la ragazza vittima della violenza.

Rappresentata  dall'avvocato Teresa Manente dell'associazione "differenza donna, che ha commentato: “non c'è mai una pena giusta per queste tipologie di reato perché la vita di una donna è stata distrutta.  

 
 

[17-12-2008]

 
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