Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma con il cuore

Gran rimonta col Cagliari: decide Vucinic al 90'.

Il calcio è strano. Dopo il primo tempo, sembrava una partita facile, coi giallorossi in vantaggio e in grado di gestire la gara. E invece, si è dovuto aspettare il novantesimo per trovare il definitivo gol vittoria, dopo che il Cagliari era riuscito addirittura ad andare in vantaggio. E il match winner è stato il giocatore più fischiato dai tifosi.

 

Spalletti deve rinunciare a Pizarro e, soprattutto, a Doni, bloccato dalla pubalgia: gioca Arthur. A centrocampo, Cicinho sostituisce Brighi, con Cassetti laterale difensivo e Perrotta a sinistra. In attacco, gioca Vucinic al posto di Menez. Inizio di gara a ritmi compassati per la Roma, che prova a pungere sulla destra con le sovrapposizioni di Cicinho e Cassetti. Degno di nota un colpo di tacco di Totti a liberare il brasiliano, ma l’azione non ha esito. Il Cagliari, invece, ci prova con giocate rapide, sfruttando i reparti della Roma un po’ distanti. La prima, grande occasione per i giallorossi è al 17’, con un tiro a giro inventato da Vucinic che si stampa sul palo. Al 24’, azione in velocità della Roma, con Vucinic che dal limite anziché l’apertura sceglie un tiro in precarie condizioni di equilibrio, e la palla è lenta. Ancora il montenegrino, al 38’, va sul fondo e viene atterrato da Pisano, ma il volo è piuttosto accentuato. Al 41’, dopo un primo tempo avaro di grandi occasioni, è Francesco Totti a tirare fuori dal cilindro il numero che sblocca la partita: dopo una sponda di Vucinic al limite dell’area, il capitano infila Marchetti, forse non perfetto, con un gran sinistro che entra sul primo palo. Prima della fine del tempo, i giallorossi vanno di nuovo in gol con Julio Baptista di testa da due passi, ma il brasiliano è in chiaro fuorigioco.

 

Il secondo tempo parte con due novità: Spalletti sostituisce Juan con Panucci, mentre Allegri inserisce Acquafresca per Larrivey. La ripartenza è sulla falsariga dei primi 45 minuti, con la Roma che sembra in grado di controllare. Sembra. Perché al 9’ arriva, come una coltellata a freddo, il pareggio: grandissima punizione dai 30 metri di Daniele Conti che si infila sotto al sette. La reazione della Roma è in un tiro di De Rossi dal limite, che Marchetti alza in angolo. Ma è il Cagliari ad andare clamorosamente vicino al vantaggio: con i giallorossi sbilanciati, gran contropiede (con, annesso, buco di Mexes) e Jeda che spedisce incredibilmente a lato a tu per tu con Arthur. La mossa di Spalletti è Menez, non al posto di Vucinic come ci si aspetterebbe, anche per i molti errori del montenegrino e i fischi del pubblico, ma di Julio Baptista. Ma è il Cagliari, a sorpresa, a colpire di nuovo, ancora in contropiede. Jeda, dai sedici metri, stavolta non sbaglia, complice un Arthur poco reattivo. I giallorossi si gettano avanti in modo coriaceo ma confusionario. Menez, al solito molto vivace, al 29’ ha un buono spunto ma conclude a lato, rinunciando al dialogo con Totti. Al 32’ il pareggio: Vucinic, dopo una serie interminabile di errori, trova un bel cross dalla sinistra spizzato da Totti e deviato in porta da Perrotta con una bella rovesciata. Sul pareggio, però, c’è la macchia del fuorigioco del centrocampista. Spalletti prova addirittura a giocarsi Montella, che mostra un ottimo stato di forma. Le occasioni più pericolose sono per Totti, che con un mezzo pallonetto da posizione impossibile centra la parte alta della traversa, e per Perrotta, che sfiora il palo con una sventola dai 25 metri. Ma il pareggio arriva all’ultimo minuto, proprio dall’uomo più contestato. Spunto di Menez sulla sinistra, cross dal fondo, Montella prova il tocco decisivo che viene ribattuto ma è Vucinic a risolvere. L’esultanza del montenegrino è esagerata e fuori luogo, ma il gol è di una pesantezza enorme.

 

Prosegue la striscia positiva della Roma, che oggi ha avuto un chiaro calo di tensione ma anche una reazione di carattere eccellente. Quelle reazioni che forse sono state l’elemento mancante negli anni passati per raggiungere lo scudetto. La scalata continua, e il piazzamento Champions ormai è tutt’altro che un’utopia. Due gare alla sosta: prima la Coppa Italia e poi la difficilissima trasferta di Catania. Dove, comunque, servirà una concentrazione maggiore di quella mostrata oggi.

 

Simone Luciani

 ROMA: Artur; Cassetti, Mexes, Juan (Panucci dal 1' s.t.), Riise; Cicinho (Montella dal 33' s.t.), De Rossi, Perrotta; Baptista (Menez dal 20' s.t.), Vucinic; Totti. (Julio Sergio, Loria, Greco, Okaka). All. Spalletti. CAGLIARI: Marchetti; F. Pisano, Lopez, Canini, Agostini; Fini, Conti, Biondini; Cossu (Lazzari dal 34' s.t.); Jeda (Parola dal 41' s.t.), Larrivey (Acquafresca dal 1' s.t.). (Lupatelli, Astori, Matheu, Ragatzu). All. Allegri.

ARBITRO: Trefoloni di Siena.

MARCATORI: Totti (R) al 39' p.t.; Conti (C) al 13' s.t., Jeda (C) al 24' s.t., Perrotta (R) al 32' s.t., Vucinic (R) al 45' s.t..

NOTE: spettatori 30mila circa. Pomeriggio autunnale, terreno in discrete condizioni. Ammoniti Conti (C), Biondini (C), Marchetti (C) Cicinho (R), Vucinic (R). Recupero: 0' pt, 3' st.

[14-12-2008]

 
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