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Racconto di natale

di Arnaud Desplechin. Con Catherine Deneuve, Mathieu Amalric

di Svevo Moltrasio

Una numerosa e turbolenta famiglia francese si ritrova riunita in occasione delle feste natalizie. Tra cene e nipotini, bisogna rimediare alla malattia della nonna capo famiglia. L’unico capace di aiutarla è proprio la pecora nera della compagnia..

L’ultimo film del regista francese Arnaud Desplechin è passato in concorso al Festival di Cannes: pur uscendo a mani vuote dalla gara, la pellicola ha permesso ad una delle sue interpreti, Catherine Deneuve, di ottenere un riconoscimento alla carriera – bizzarro quanto quello analogo assegnato ad Eastwood in occasione di CHANGELING -.

Il film di Desplechin, autore apprezzato in patria mentre da noi ancora poco noto, si dipana lungo un tratteggio corale dei personaggi di una famiglia francese benestante. Gran parte della vicenda, dopo una ricca presentazione, si svolge nelle giornate natalizie e abbraccia tre generazioni, dai nonni ai nipoti, con i turbolenti rapporti nella fascia di mezzo, con i fratelli costretti al doppio ruolo di figli e genitori. Svolto per lo più all’interno della bella casa di famiglia, dove continuano a vivere i nonni, il film non si risparmia le solite diatribe tra parenti, con lutti vari e sensi di colpa.

Lo stile di Desplechin, solo apparentemente disordinato, fatto di continue ripartenze, con una narrazione fluviale che non sembra vedere mai la fine, infila i personaggi in situazioni limite cariche però di intensità. Sovraccarico di digressioni e di elementi visivi – split screen, fermi immagine, didascalie – il film si avvale di una straordinaria direzione dell’intero cast che riesce a reggere per tutta la durata – oltre le due ore e mezza -. In questo romanzo ricco di amarezza, Desplechin è abile dal tenersi lontano dai risvolti moraleggianti o ad effetto, condendo invece il film di un’aura poetica che nobilita tutto il racconto.

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[13-12-2008]

 
 
 
 
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