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Shōdō: la via della scrittura in mostra a Roma

Esposizione di calligrafie contemporanee

di Nunzia Castravelli
 
Inaugurata il 4 dicembre 2008, all’Istituto di Cultura Giapponese sito in via Gramsci, un affascinante mostra di arti calligrafiche giapponesi.

Sono esposte circa quaranta preziose calligrafie appartenenti alla collezione dell’Istituto, già in mostra nel lontano 1995, ed alcune opere realizzate dal maestro Atsuhito Takagi, professore di calligrafia presso la Daito

Bunka University di Tokyo. Due volte vincitore del prestigioso concorso nazionale Nitten nel 1992 e nel 1996,  e dal 2005 giurato presso lo stesso concorso, Tagaki è fondatore dell’Associazione Kana Kenkyūkai per la ricerca sull’alfabeto kana. 

L’arte calligrafica, detta  shōdō, letteralmente via (dō) della scrittura (shō), in Giappone risale al V secolo d.C., quando uno studioso coreano la importò dalla Cina.

Il carattere dō viene usato in numerose occasioni per contraddistinguere la pratica di un'arte, che richiede un impegno costante e che in diversi modi può assumere le caratteristiche di un "percorso" che, attraverso il perfezionamento tecnico, conduce  ad un affinamento interiore.

Nell’arte calligrafica, attraverso il pennello, l’artista converte il proprio “ki”, energia vitale, in segni che possono essere veloci o lenti, sottili o spessi, decisi o incerti.   Scrivendo un ideogramma si fornisce la rappresentazione di un'idea, ma tracciandolo in shōdō si tende a trasmettere  la relazione che s'instaura tra l’energia vitale del calligrafo e la circolazione dell’energia posseduta dall’ideogramma stesso. Attraverso l’istantaneità della calligrafia, l’uso degli spazi, lo stacco tra il bianco e il nero l’artista traccia un percorso che sgorga dalla propria interiorità.

Tradizionalmente, i principali strumenti utilizzati nell’arte shōdō, definiti anche come i “quattro tesori” sono: il pennello, fude, le cui  caratteristiche variano a seconda della forma, materiale e dimensioni; la carta, kami, la cui scelta è fondamentale per determinare effetti calligrafici specifici, l’inchiostro, sumi, e la pietra per l’inchiostro, suzumi. 

Le suggestive opere del maestro Takagi esposte all’Istituto,  riproducono famose poesie del Genji Monogatari, opera dell’XI, di cui quest’anno cade il centenario. Le calligrafie sono in alfabeto kana su rotoli orizzontali, kakekuji, e shikishi, cartoncini a fondo bianco o colorato.

Il maestro,  durante l’inaugurazione, ha tenuto un affascinante dimostrazione durante la quale ha illustrato le tecniche e la filosofia di quest’antica arte calligrafica.
 
Shōdō: la calligrafia contemporanea in mostra

Mostra 5 dicembre 2008- 16 gennaio 2009

Lun-ven 9-12.30/13.30-18.30, merc fino alle 17.30, sab 9.30-13.00

Inaugurazione giov 4 dic 2008 ore 18.30

Istituto Giapponese di Cultura

Via Antonio Gramsci 74, 00197, Roma. Tel.063224754/94  www.jfroma.it

Ingresso libero

Per info: Eriko Sugimoto/Paola Mastropasqua- Istituto Giapponese di Cultura- 063224754

Fax 063222165 sugimoto@jfroma.it, mastropasqua@jfroma.it 
 

[13-12-2008]

 
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