
di Svevo Moltrasio
Due poliziotti di Miami si infiltrano nella criminalità del luogo alla ricerca di una talpa che ha fatto saltare un' importante operazione. La situazione delicata e pericolosa costerà la vita a numerosi personaggi, e i due protagonisti venderanno cara la pelle.
Michael Mann torna sulla fortunata serie tv anni '80, con protagonisti i poliziotti Sonny e Rico, in cui figurava tra i produttori e creatori. Operazione ad alto rischio di fraintendimento - la si può erroneamente intendere sulla scia del revival televisivo che ha già portato sul grande schermo i vari STARSKY E HUTCH e HAZZARD - MIAMI VICE è invece un film assolutamente autonomo che in pochi minuti prende le distanze dalla serie tv.
Complesso e frenetico il film segue un percorso contorto: nella confusione degli avvenimenti lo spettatore facilmente si perde, così che l'incipit da cui parte l'azione, ovvero la caccia alla talpa che si cela nell'organizzazione criminale, non viene portato a termine e alcuni personaggi vengono abbandonati strada facendo.
Potrebbe sembrare che Mann sia affetto da manierismo, ma in realtà il film lo riporta all'apice del suo cinema, e ogni divagazione, su tutte il viaggio a Cuba, è voluta e ben calcolata. Maestro inimitabile per la sapiente costruzione delle atmosfere e degli ambienti, il regista dirige magistralmente alcune scene di tensione - impedibile la sparatoria finale - riuscendo ancora una volta a superarsi. Cinema viscerale dove i personaggi, meno sfaccettati che in altre opere dell'autore, sembrano in balia sia della violenza che di turbinosi sentimenti sempre pronti ad esplodere in maniera devastante. Clamorosamente sottovalutato.

[03-11-2006]
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