Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
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La gelosia

A chi non è successo, almeno una volta, di sentirsi corrosi dalla gelosia, fino a compiere una pazzia? Quante volte ci è capitato di dubitare della persona che amiamo solo perché la gelosia ci va vedere cose diverse da quello che sono?
 
Molte volte crediamo che la gelosia non sia altro che un presentimento; un campanello che ci avverte che qualcosa non sta andando nella giusta direzione e così ci accaniamo a trovare ciò che non va rendendo la vita difficile soprattutto a chi ci è accanto.  
La gelosia è un sentimento che parte dall’idea che, da un momento all’altro, possiamo perdere ciò che ci è più caro “caro”. Essa si lega al concetto di possessività. Alla possibile perdita di ciò che si ritiene proprio. Vogliamo la presenza del partner in termini esclusivi e personali. Purtroppo l’altro è considerato un “oggetto” piuttosto che un “soggetto”. Spesso chi ne è affetto manifesta la sua gelosia in assenza di qualunque fatto, di qualunque circostanza che possa giustificare un vissuto del genere.
Anche se sappiamo che la gelosia non è un sentimento sano, perché quando viene meno in una relazione la donna si sente trascurata? Il malato è colui che manifesta la sua irrefrenabile gelosia o chi ha bisogno di continue manifestazioni e conferme d’amore?
 
Partendo dal presupposto che la gelosia affonda le sue origini nell’infanzia, possiamo dire che nasce per una forte mancanza di autostima. Un adulto geloso, da bambino non ha rinforzato la fiducia per sé stesso, non è conscio delle sue possibilità e del suo valore, è profondamente insicuro. Ciò porta a pensare che il proprio partner potrebbe amare un altro perchè più degno. Ma bisogna ovviamente saper distinguere fra gelosia “normale” e gelosia “patologica”.
 
La gelosia normale è inseparabile dall’amore per il partner, ed è sempre presente a livelli accettabili, direi quasi piacevoli. Una gelosia che fa sorridere, che si placa con un abbraccio. Invece la gelosia “patologica” è paura irrazionalità dell’abbandono è sospettosità per ogni comportamento del partner verso qualsiasi persona si possa relazione con esso; è provare invidia e aggressività verso i possibili rivali.
 
La gelosia, quella patologica è, dunque, il timore di perdere qualche cosa che si ritiene essenziale per il proprio benessere e che questo qualcosa, che si ritiene essenziale, altri possano impossessarsene. Spesso proprio la gelosia è in alcuni casi la causa della rottura di una relazione. Anzi si teme tanto che una relazione possa finire che, senza volerlo, la si fà finire per davvero.
 
Purtroppo la gelosia patologica prende origine da sospetti o circostanze infondate, affondando la sua vera natura in un'angoscia che prende forma nella mente senza nessun riscontro nella realtà. 
Possiamo quindi concludere che una dose di gelosia, sia essa normale che patologica, è dentro ciascuno di noi. Sta a noi capire come dosarla per non appesantire troppo la relazione con il nostro partner.
 
scrivete a: alessandrascortichini@yahoo.it 

[08-12-2008]

 
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