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Viaggio Segreto

di Roberto Andō. Con Alessio Boni, Donatella Finocchiaro

Uno psicanalista scende in Sicilia per comprare la vecchia casa dei genitori. Lì incontra una donna madre di una bambina con cui legherà un rapporto affettuoso. Intanto la sorella a Roma cerca di portare avanti la propria storia con un artista straniero. Dietro le loro azioni si nascondono vecchi e dolorosi ricordi.

Partendo da un romanzo di Josephine Hart, Roberto Andò dirige una complessa opera di ricerca psicologica, con protagonisti uomini e donne soffocati da un passato cupo e misterioso.
Il racconto si svolge tra Roma e la Sicilia, seguendo il viaggio che fisicamente percorre lo psicanalista interpretato da Alessio Boni che torna nell'isola natale per fermare la vendita della vecchia villa di famiglia. Accanto a questo si svolge appunto un altro tipo di viaggio, ovvero uno di carattere psicologico che porta a galla traumi che legano il protagonista all'altrettanto inquieta sorella.

VIAGGIO SEGRETO contiene tutte le brutture di un certo cinema nostrano: vecchie case polverose, traumi infantili da cronaca nera, incesti più o meno accennati, voci fuori campo che vanno e vengono, inutili siparietti con telecamere amatoriali, frasi ad effetto e inquietudini che si spiegano solo a fine film. Andò tira per le lunghe un colpo di scena che poi tale non è (uno spettatore attento non impiega molto per indovinare come possa esser morta la madre dei due protagonisti), dirige malamente attori completamente ingessati e crede di essere profondo facendoli spogliare tutti quanti. A sorreggere il film sono solo la Finocchiaro e i panorami siciliani. Pietà!

*1/2

Svevo Moltrasio

[19-11-2006]

 
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