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Mio caro papÓ, mio caro figlio

Al Teatro dei Contrari, regia di Gianluca Verlezza

Di Giuseppe Duca

Ha debuttato con successo l’altra sera al Teatro dei Contrari “Mio caro papà, mio caro figlio”, scritto ed interpretato da Natale Russo, per la regia di Gianluca Verlezza. Lo spettacolo riprende tematiche e testo di base di quello dell’anno scorso, per diventare qualcosa di completamente diverso, tanto luminoso e pieno di speranza, quanto l’altro era cupo e tragico. Al centro della vicenda sempre il rapporto padre/figlio, affrontato unendo ricordi autobiografici dell’autore a richiami letterari e riflessioni filosofiche. La sicilianità talentuosa di Russo trasforma l’attore in un cantastorie, che racconta la sua vita e le possibili vite di tutti, cercando di esorcizzare il rapporto burrascoso con un padre severo, attraverso l’amore per un figlio in arrivo. Se nel precedente c’era solo un rapporto a due, qui troviamo un uomo alle prese con suo padre e al tempo stesso con il figlio che deve nascere, con la parte di se stesso bambino e con la sua idea di ciò che suo figlio diverrà da adulto, temendo anche di poter fare gli stessi errori subiti dal proprio genitore. Un’oscillazione continua tra amore e odio, affrontata in forma epistolare.

“Chi ha già visto lo spettacolo precedente – ha spiegato Gianluca Verlezza - si divertirà a notare come le battute siano ora fonte di giochi diversi e cambi prospettici, con una parte centrale ed il finale completamente nuovi, ottimistici, lirici, pieni d’amore verso la donna e verso l’esistenza, non più carichi di risentimento ed opprimente desiderio esorcistico. L’amore e la vita sconfiggono i fantasmi del passato, portando gioia e sicurezza, fiducia in se stessi”.

La regia gioca con il registro realistico e quello surreale, unendo citazioni letterarie, prese dalla “Lettera al padre” di Kafka, con quelle cinematografiche ispirate a capolavori come “Amadeus”, “Il Gattopardo”, “Amarcord”. Vita e teatro appaiono indissolubilmente legate, sia nel tentativo di raccontare la realtà nelle sue trasformazioni, che in quello di cercare di imitare l’arte, trasformando sogni e desideri in realtà. Si ride, ci si commuove, si gusta l’atmosfera magica del teatro. Lo spettatore viaggia, attraverso  un caleidoscopico gioco di luci, dalla Salisburgo di Mozart ad una partita di calcio in Sicilia, dalla spiaggia assolata dei ricordi di bambino alle paure notturne, vissute come un incubo.

Le scene e i costumi sono di Laura Giovannelli, le musiche di Michele Sanzò  e il disegno luci di Luna Braccioli.

Lo spettacolo resterà in scena al Teatro dei Contrari (Via Ostilia 22) fino al 20 dicembre.


scene e costumi      Laura Giovannelli

scenotecnico           Giuliano Crivelli

musiche a cura di    Michele Sanzò

luci e fonica            Luna Braccioli

[04-12-2008]

 
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