
di Svevo Moltrasio
Irlanda 1920: le truppe inglesi sottomettono la popolazione locale. I giovani, stufi di vedere le proprie famiglie maltrattate, si organizzano per dare vita ad un'aspra guerriglia. Con il passare degli anni si creeranno spaccature tra gli stessi irlandesi che incominceranno ad ammazzarsi a vicenda.
Fresco vincitore della palma d'oro all'ultimo festival di Cannes, il nuovo film di Ken Loach IL VENTO CHE ACCAREZZA L'ERBA - traduzione più o meno letterale di una canzone popolare irlandese - rientra nella categoria dei film storici del regista, sullo stile di TERRA E LIBERTA'.
Da inglese sfrontatamente autocritico il regista racconta l'IRA con partecipazione, esaltandone lo spirito indipendentista. Dietro un resoconto storico piuttosto rigoroso, si celano però anche le vicende umane, con il percorso turbolento dei due fratelli protagonisti che da prima combattono insieme e successivamente si ritrovano uno contro l'altro; alla fine il più agguerrito - e che ci rimetterà le penne - sarà quello che inizialmente voleva andarsene a Londra.
Proprio in questo snodo del racconto c'è un che di schematico, così come nella rappresentazione crudele dei militari inglesi, considerazioni che vanno ad indebolire la portata dell'intera opera. Certo lo stile di Loach è teso e asciutto, anche se non teme di spingere fino alla commozione, e alcuni momenti lasciano il segno. La direzione degli attori è come sempre impeccabile (spicca su tutti il giovane protagonista Cillian Murphy, già apprezzato negli americani RED EYE e BATMAN BEGINS).

[19-11-2006]
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