Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Rassegna stampa estera
 
» Prima Pagina » Roma nel mondo » Rassegna stampa estera
 
 

Sfida i terroristi per la figlia

la foto fa il giro del mondo

di Simone Chiaramonte

Appartengono ad un cuoco romano e alla figlia di sei mesi i volti simbolo della liberazione degli ostaggi nell'hotel Oberoi-Trident di Mumbai, dopo un'operazione durata 27 ore. Lo afferma The Telegraph India, presentando la foto di Emanuele Lattanzi intento a proteggere fra le sue braccia la piccola Clarice mentre si allontana dal luogo del sequestro.

Un intero articolo del quotidiano spagnolo ABC è dedicato al "gesto eroico di un italiano", all'interno del quale vengono raccontati i dettagli della vicenda. "Il cuoco, che lavora nell'Oberoi-Trident, ha sfidato i terroristi, entrando ed uscendo dall'hotel sequestrato per portare il latte in polvere alla figlia di sei mesi, che aveva nascosto insieme alla madre in una stanza dell'albergo".

Meno arrembante la versione dell'Ansa, secondo cui Emanuele Lattanzi si trovava all'esterno dell'albergo ed ha deciso di far irruzione all'interno dell'edificio anche se le autorità indiane dovevano ancora completare la bonifica dello stesso: d'altronde erano trascorse 40 ore e non si poteva più attendere, la bimba rischiava di morire di fame. Il romano ha quindi deciso di compiere il gesto disperato, riuscendo nel suo intento di raggiungere moglie e figlia con il latte al seguito.

I tre sono stati liberati nelle prime ore di questa mattina assieme agli altri due italiani mentre gli ultimi connazionali sotto sequestro hanno ritrovato la libertà poche ore dopo. Nei massacri di questi giorni unica vittima italiana risulta essere Antonio Di Lorenzo, imprenditore romano di 63 anni residente a Livorno, ucciso da una granata a Mumbai. A seguito degli attacchi terroristici per ora si contano circa 200 morti.     

[29-11-2008]

 
Lascia il tuo commento