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Prenditi cura di me

al Teatro India fino al 30 novembre

Al Teatro India è in scena fino al 30 novembre “Prenditi cura di me” di Giampiero Rappa vincitore del Premio Enrico Maria Salerno 2007 per la Drammaturgia Europea, con Andrea Di Casa, Filippo Dini (nel ruolo di Franco Maggi),Sergio Grissini e Mauro Pescio.

Lo spettacolo è la storia di Franco, un giovane e famoso cardiochirurgo che all'apice del successo scoprirà la propria fragilità, scontrandosi con i tradimenti, la falsità e la corruzione. Ma l'incontro con una giovane giornalista e una paziente minorenne, permetteranno a Franco di recuperare la dignità perduta e di ritrovare sé stesso. “Franco Maggi, sulla soglia dei quarant'anni – ha spiegato Giampiero Rappa - è apparentemente un uomo forte, ambizioso, perfezionista. Amato dai suoi pazienti, dotato di un alto senso morale e di una disponibilità estrema verso gli altri, è completamente dipendente da suo padre, dai suoi amici colleghi e da una moglie bellissima e fragile”. Totalmente identificato nel suo ruolo di medico, una professione che forse ha scelto non tanto per passione ma per imitare il padre, famoso primario cardiochirurgo, si ritrova a combattere con i problemi che gli provengono dalla scelta di intraprendere anche la carriera politica. Il desiderio conscio di Franco è quello di voler pulire il mondo che lo circonda, di renderlo perfetto, di smascherare le falsità e la corruzione.Il desiderio inconscio di Franco, invece, è quello di distruggere il suo falso sé, di ritrovare la propria autenticità, di ritornare a sentire emozioni e sentimenti che la società borghese, da cui si sentiva protetto, ora lo ha portato ad essere un uomo del tutto inerte di fronte alle emozioni.

Lui per primo sente di aver deluso le proprie aspettative e di non avere una struttura idonea per sopportare tutte le nuove avversità che un ruolo di potere può portare. Franco è come un capocomico stanco, che non vuole più interpretare il suo personaggio; cambia ogni sera le battute di una recita, mettendo in difficoltà gli attori che recitano con lui. “Nell'ultimo atto – ha concluso il regista - finalmente solo con sé stesso e il pubblico, potrà togliersi un costume che non gli appartiene, mettersi a nudo e immaginare una nuova vita”. 

[26-11-2008]

 
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