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Indagini omicidio all'Axa

''Non č una semplice rapina, c'č dell'altro''

E’ stato seviziato e picchiato selvaggiamente prima di essere ucciso. Si fa sempre più complicato l’omicidio di Francesco Lenzi, assassinato ieri mattina nella sua abitazione di via Tespi 227, all’Axa. Il corpo del gioielliere era completamente nudo, legato mani e piedi e con una profonda ferita alla testa. Il racconto della governante romena, la prima a dare l’allarme e inizialmente rimasta sotto shock, rende più chiara la dinamica:

“Ho sentito la voce del signor Francesco che si lamentava e implorava. Non ho avuto neanche il tempo di uscire e chiedere aiuto: in due mi hanno aggredita e immobilizzata, ho perso i sensi –racconta- poi quando mi sono ripresa avevo un bavaglio sulla bocca e le mani legate. Sono riuscita a liberarmi e d´istinto ho chiesto aiuto. Il signor Francesco era ancora vivo lo sentivo gemere ma ero troppo sconvolta per soccorrerlo”.

Un racconto agghiacciante quello della colf romena. La giovane donna (una ragazza esile dai lunghi capelli castani) è stata ascoltata a lungo dai carabinieri. Un interrogatorio difficile, interrotto continuamente da crisi isteriche e scoppi di pianto.

Due matrimoni, due divorzi e due figlie, Francesca, 34 anni e Michela, di 28, incinta al settimo mese. Francesco Lenzi era molto conosciuto nella zona, aveva due negozi di gioielleria alle Terrazze chiusi per lavori, dicono i vicini, ma secondo l’edicolante del centro commerciale dell’Axa erano chiusi per un controllo della Finanza.

Molti, a questo punto, abbassano la voce: parlano dei viaggi di Lenzi in Russia, in Romania e in Argentina, della sua passione per le donne dell´Est e dei debiti nei confronti dei fornitori.

Sarebbe questa la pista che stanno seguendo i Carabinieri, quella del regolamento di conti. Quella che inizialmente era sembrata una rapina –spiega lo stesso comandante provinciale dei Carabinieri Vittorio Tomasone- "Non sembra una rapina, dietro c'è tutt’altro". Degli assassini, fuggiti su una vecchia Bmw con una marmitta rotta, per il momento non c’è traccia.
 
 

[26-11-2008]

 
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