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Doina Matei, condanna a 16 anni

confermata la condanna in Appello

La I Corte d'Assise d'Appello ha confermato la condanna a 16 anni di reclusione per Doina Matei, la rumena accusata di aver ucciso con la punta di un ombrello Vanessa Russo il 26 aprile del 2007. L'accusa è di omicidio preterintenzionale, aggravato dai futili motivi, come avvenuto nel giudizio di primo grado e non per omicidio volontario come chiesto dal pg Alberto Cozzella. Secondo la sentenza la Matei dovrà risarcire i famigliari della vittima e ha fissato la somma di 20mila euro per ciascuna delle parti civili costituite .

A Doina Matei il procuratore generale, considerati i fatti, aveva concesso le attenuanti generiche che erano state negate in primo grado dal gup Donatella Pavone al termine di un giudizio con rito abbreviato celebrato il 17 novembre 2007. Alla richiesta del procuratore generale si erano uniti anche gli avvocati di parte civile Giovanni Spina, Alberto Feliziani, Federico Vianelli. A difendere Doina Matei, presente in aula, gli avvocati Carlo Testa Piccolomini e Nino Marazzita.

Proprio quest'ultimo che, parlando in favore dell'imputata ha ricordato come da parte di Vanessa Russo ci fu una provocazione nei confronti di Doina Matei, ha provocato una reazione della madre della vittima Rita Russo. Ad un certo punto la donna ha apostrofato il penalista dicendo: "Mia figlia non c'è più, lei è teatrale". Poi è stata fatta uscire dall'aula.

L'incidente con la signora Russo è poi rientrato alla ripresa del processo dopo un breve intervallo. La signora infatti, tramite uno dei suoi avvocati, ha chiesto scusa alla Corte.
 
 

[25-11-2008]

 
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