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Il saluto a Sandro Curzi

camera ardente in Campidoglio

Nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, tra gente comune ed esponenti del mondo politico e dell'informazione, il suo mondo, si è reso l'ultimo saluto al giornalista 78enne Sandro Curzi , morto dopo una lunga malattia nella giornata sabato.

Una cerimonia laica, contornata dagli interventi del segretario del Pd Walter Veltroni, dall'ex presidente della Camera Fausto Bertinotti e da un messaggio di Pietro Ingrao. "Romano, classe 1930, un impegno politico condotto con costanza e passione, profondo innovatore anche nel suo ruolo di giornalista": questo il ritratto di Sandro Curzi. "Per la mia generazione è stato soprattutto un grande innovatore, per chi come me ha vissuto la militanza da cittadino. Ha segnato l'esperienza del tg3, ha saputo innovare la qualità dell'informazione. Infatti, penso che anche le persone che non la pensavano come lui non possono non riconoscergli il fatto di essere una persona di parte rigorosamente di parte ma di una grandissima onestà intellettuale. Quindi anche per questo c'è un grande affetto per una persona che non ha mai nascosto di essere di parte, ma al quale tutti riconoscono di aver svolto un grande ruolo per la democrazia - Così Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma nel ricordare il giornalista scomparso. Una cerimonia laica, celebrata alla presenza di molti uomini politici, di destra - Gianni Letta, Gianfranco Fini, Gianni Alemanno - e di sinistra - Piero Fassino, Giovanna Melandri, Cesare Damiano - e di giornalisti come i colleghi del "suo" tg3. 

 
 

[24-11-2008]

 
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