Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

Il labirinto del fauno

di Guillermo Del Toro. Con Sergi Lopez

di Svevo Moltrasio 

Spagna 1944. Mentre nelle campagne impazzano ancora scontri a fuoco tra i ribelli e l'esercito spagnolo, la piccola Ophelia vive vicende fiabesche scoprendo sottoterra un mondo nascosto.

IL LABIRINTO DEL FAUNO, presentato erroneamente come horror all'ultimo festival di Cannes, segue come stile e tematiche LA SPINA DEL DIAVOLO sempre di Guillermo del Toro. L'autore dopo alcuni film hollywoodiani su commissione, sembra aver preso la strada di un proprio cinema e di una propria poetica che cerca di far convergere il fantasy con lo storico e che è piaciuta molto negli States stando ai riconoscimenti ottenuti.

La storia si svolge nella metà del secolo scorso, nelle campagne spagnole dove piccoli gruppi di ribelli tentano di opporsi al regime franco. L'esercito ispanico è rappresentato da un crudelissimo generale senza scrupoli - interpretato con grande carisma da Sergi Lopez - che si divide tra carneficine e torture e l'attenzione verso la consorte incinta. In questo clima si staglia la figura innocente della primogenita della moglie del cattivo, cui identità del padre resta ignota, protagonista di fantastiche avventure tra fate, mostri e il fauno del titolo.

A del Toro non manca di certo la fantasia, e oltre alla bellissima confezione - impeccabile la fotografia e la realizzazione dei personaggi fantastici - padroneggia con classe il ritmo narrativo alternando abilmente le due tracce del racconto. Quello che convince meno è la contrapposizione tra i due mondi dove alla fine quello "reale" risulta paradossalmente più artificioso di quello fantastico, con il generale che sin dal principio ricorda l'orco cattivo delle favole e al cui confronto i mostri che si celano nel sottoterra sembrano innocui pupazzoni. Certo questo doveva essere l'effetto desiderato dall'autore, ma il tutto indebolisce la scivolata romantica che pretende di non chiarire quanto il fauno e compagnia siano solo elementi dell'immaginazione della bambina. Tanto che il finale, per quanto affascinante e colorato, rischia di lasciare delusi.

 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - del toro
 

[28-11-2006]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE