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Il libro dei miei sogni

L'Academy ospiterà una mostra dedicata a Fellini

Di Manuela Navazio
 

Mentre Los Angeles sta per ospitare una sua mostra, la stampa italiana, Rai compresa, ha dimenticato una data non da poco: i 15 anni dalla morte di Federico Fellini che ricorrevano il 31 ottobre.

E' una delle cose emerse alla Stampa Estera dove la Fondazione Cinema per Roma, quella dedicata a Federico Fellini e l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences di Los Angeles hanno presentato la mostra “Fellini Oniricon - Il libro dei miei sogni” che sarà appunto allestita all'Academy Awards di Los Angeles dal 24 Gennaio al 19 Aprile in occasione delle Nominations agli Oscar 2009. Insomma un Fellini dimenticato in patria, come ha ricordato prima il curatore della mostra Vittorio Boarini e poi Pupi Avati in qualità di presidente della Fondazione Fellini di Rimini. "Il rapporto del nostro Paese con Fellini - ha detto il regista - è segnato, come del resto per il cinema in generale, da una disaffezione profonda, ma fortunatamente fuori Italia basta il solo nome di Fellini come sinonimo di Cinema".

A presentare l’iniziativa anche Gian Luigi Rondi, presidente della Fondazione Cinema per Roma, Ellen Harrington, direttore della sezione Mostre ed Eventi Speciali dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences di Los Angeles.  Oltre a “Il libro dei sogni” (che era stato già oggetto di una rassegna al Festival di Roma 2007), in mostra negli Stati Uniti anche un centinaio di disegni di Fellini e foto di scena provenienti dagli archivi Ansa, dalla Cineteca di Bologna e da Reporters Associati. In tutto otto sezioni con tutto l'immaginifico mondo del Maestro in cui sono ovviamente protagonisti i suoi sogni e che sono stati raccolti in un libro nel 2007 andato esaurito.

Di questa dimenticanza verso il grande “Maestro e Amico” parla ancora Tullio Kezich prendendo proprio spunto da questo libro. "Il libro dei sogni dal 2007 a oggi è stato gia tradotto e pubblicato da molti Paesi" spiega il critico mostrando tre ponderosi volumi rispettivamente in francese, tedesco e inglese. "Insomma un vero successo - continua Kezich - che avrebbe meritato che la Festa di Roma ne avesse fatto quest'anno un fiore all'occhiello, cosa che invece non è avvenuta". Kezich ha ricordato poi pure la "prontezza" con cui l'allora presidente Fondazione Cinema per Roma Goffredo Bettini aveva accolto a suo tempo questa iniziativa. Da parte del neo presidente della stessa fondazione, Gian Luigi Rondi, infine, a margine dell'incontro, la promessa che il Festival di Roma nell'edizione 2009 non mancherà di ricordare certo il regista di Rimini. 

[20-11-2008]

 
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