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Rituals, il nuovo album di Nicola Conte

Al Micca Club in anteprima

Di Alessandro Tiberi

Ieri sera al Micca Club, in anteprima romana, Nicola Conte ha presentato il suo nuovo album “Rituals”, pubblicato in Italia da Schema Records. Tre serate in compagnia. Al fianco dell’artista barese, produttore, compositore e chitarrista di fama internazionale, amante dei dischi Blue Note anni Cinquanta e Sessanta, delle atmosfere bossa nova e delle colonne sonore di Morricone, sul palco del Micca Club tanti musicisti italiani di grande talento per far ascoltare, per la prima volta dal vivo, i tredici brani della nuova produzione.

"Rituals", il terzo album solista di Nicola Conte, a quattro anni da "Other Directions", è il frutto di un lavoro che guarda con ammirazione al jazz degli anni '60, ma conferma ancora una volta l'incontro riuscito tra tradizione e modernità musicale, che da sempre caratterizza con unicità l'eleganza delle produzioni di Nicola Conte, uno degli artisti jazz italiani più stimati all'estero. "Rituals" decanta l'amore dell'artista per il jazz d'oltreoceano, testimoniato qui dalla presenza di grandi ospiti americani come Greg Osby, Michael Pinto e del crooner Josè James, e quello europeo, di veri fuoriclasse come Till Bronner, Timo Lassy e Teppo Makkinen.

Solidissimo e sempre affiatato il nucleo storico di strumentisti italiani che ha seguito l'artista barese anche in studio: Fabrizio Bosso, Gianluca Petrella, Gaetano Partipilo, Daniele Scannapieco, Lorenzo Tucci, Pietro Ciancaglini e Pietro Lussu. A questi si aggiungono, in alcuni brani del disco, Sandro e Dario Deidda, Mario Corvini e Giovanni Amato. Di rilievo anche la presenza delle voci femminili: oltre a Kim Sanders, che avevamo già apprezzato in "Other Directions" e nei numerosi live del Jazz Combo, si resta qui affascinati dalla grande classe di due astri nascenti del jazz di casa nostra: Chiara Civello, romana che vive a New York, ed Alice Ricciardi, giovane rivelazione del jazz made in Italy.

"Rituals" segna anche un passo fondamentale nella crescita artistica di Nicola Conte, che ha firmato anche i testi del disco, traendo spunto da alcuni riferimenti letterari a lui cari, come ad esempio in "Like Leaves In The Wind", primo singolo estratto dall'album, ispirato da alcune poesie di Dylan Thomas.

Un disco completo, questo "Rituals", che esprime in musica le tante passioni dell'artista barese, come il cinema d'autore, le colonne sonore, la letteratura romantica ed esistenzialista, il Brasile ed il jazz, tracciando un profilo estetico di grande gusto e spessore artistico, e tutto italiano

[20-11-2008]

 
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