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Musei di San Salvatore in Lauro

il gran tour dei viaggiatori russi

Gli archi degli antichi acquedotti e il campanile di Giotto. Il ciarlatano di Miel, il maestro di musica di Traversi e il pescatore di Robert. Le luminarie notturne, le feste di piazza, le gite in gondola. Nella mostra “Visioni del Grand Tour dall’Ermitage. Paesaggi e gente d’italia nelle collezioni russe” c’è il Nord e il Sud d’Italia . Ci sono Torino, Genova, Firenze, Venezia e, sopra tutte, domina Roma.

Le opere dell’Ermitage sono la testimonianza delle impressioni e del ricordo del Grand Tour, di quei viaggi di conoscenza, cioè, che gli aristocratici russi erano soliti intraprendere in Europa e che prevedeva, immancabilmente, un soggiorno italiano.

Oltre ad importanti testimonianze della pittura olandese  del XVII secolo, in mostra vi sono capolavori dei più grandi paesaggisti dei secoli XVII e XVIII. Consistente è la presenza di capolavori di artisti cruciali nell’italia del settecento e opere di pittori del XIX secolo.

La mostra, aperta al pubblico fino al 22 febbraio, nei musei di San Salvatore in Lauro, offre dunque un campionario eterogeneo e affascinante della pittura legata al fenomeno del viaggio.

È dedicata inoltre una sezione alla fotografia contemporanea con le fotografie scattate da Enrica Scalfari. Le foto hanno per soggetto le stesse vedute dei quadri dell’Ermitage, nell’intento di verificare se molti dei luoghi dipinti per oltre tre secoli, dalla pittura olandese del seicento al Romanticismo, esistono ancora e se il loro fascino è rimasto immutato nel tempo.

[19-11-2008]

 
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