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Cuori

di Alain Resnais. Con Laura Morante

di Francesco Picerno

Da Thierry, un agente immobiliare che tenta di accasare una coppia in crisi, a Charlotte, una religiosa che conduce un' esistenza anonima e molto devota, si susseguono le vite incrociate di alcuni personaggi che vivono in una Parigi innevata e fredda.

CUORI di Alain Resnais, leone d'argento per la miglior regia al festival di Venezia, mette in risalto uno dei tanti sopravvissuti ormai quasi novantenni del cinema francese. Il regista sceglie di raccontare il film con la solita struttura corale ad incroci - i protagonisti hanno sempre modo di ritrovarsi in un albergo, nelle case e negli uffici - inizialmente con uno stile leggero che guarda alla commedia amara, raccontando i personaggi con un linguaggio sobrio pur con alcune licenze - vedi le transazioni tra una scena e l'altra attraverso una nevicata che non sembra essere solo esterna, ma pervadere interiormente ogni singolo personaggio -.

Una scelta estetica che prevede spesso piani sequenza con lievi movimenti di macchina e al massimo qualche zoomata su particolari, tutto con una fotografia elegante e mai banale. Il tema centrale dell'opera è il raggiungimento della felicità sentimentale: tutti i personaggi di CUORI sono degli eterni solitari alla ricerca del confronto e del chiarimento con il prossimo. Resnais, se prima come si era detto sceglie dei toni ironici e leggeri, fa poi emergere il dramma e la sconfitta in un finale dalle tinte cupe. Una riflessione quindi sulla solitudine dell'essere umano, il quale può affrontare crisi di coppia, morti, situazioni familiari pesanti ma sembra uscirne sempre solo e inadeguato.

Uno spaccato - forse - di una generazione ancora alla ricerca della propria identità affettiva. Resnais cerca di mettere troppo "tocco d'autore" e a volte il suo stile rischia un fastidioso poeticismo, dove viceversa a volte la leggerezza rasenta il superficiale. Quello che rimane è una parabola umana diretta con stile, classe ed esperienza cinematografica, ma con qualche scena e parola di troppo. Il classico film leggero ma non troppo.


 


Secondo te quanti euro merita??
 

[12-12-2006]

 
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