Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
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Il pallonaro Roma
 
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Il derby Ŕ della Roma

I giallorossi segnano, la Lazio spreca. Decide Julio Baptista

E’ l’ennesima conferma che il derby è una partita particolare. Una partita che in genere riserva sorprese positive soprattutto alla squadra meno in forma. Una partita che però, complessivamente, conferma le fragilità della Roma e i lati positivi della Lazio, sfavorita anche da alcune decisioni discutibili di Delio Rossi.

 

Primi cinque minuti dalle curve dedicati a Gabriele Sandri. Spalletti rinuncia a Pizarro squalificato, ma non al rombo di centrocampo, con Julio Baptista vertice alto. Rossi sceglie invece il discusso tridente, con Pandev-Zarate-Rocchi, più Mauri nella linea di centrocampo. I primi minuti vedono una Roma gestire maggiormente il gioco, senza tuttavia rendersi pericolosa: entrambe le squadre sembrano accontentarsi di ritmi piuttosto bassi. La prima vera occasione arriva solo dopo 20 minuti, ed è per Vucinic, che gira di testa su cross di Panucci, ma Carrizo risponde alla grande. Un minuto dopo Mexes, favorito da un rimpallo, può tirare dall’altezza del dischetto ma viene chiuso da Siviglia. La Lazio risponde con Zarate, che colpisce di testa da distanza ravvicinata ma, schiacciando, non inquadra la porta. I giallorossi giocano soprattutto sulla destra, mentre la Lazio punta soprattutto sulle giocate rapide, complice una difesa romanista solida ma sempre sull’orlo di una crisi di nervi. Così, nella seconda parte del primo tempo i biancocelesti avanzano il baricentro, e la manovra della Roma si fa più involuta. Zarate, sempre una mina vagante, ci prova alla mezz’ora dalla distanza, ma la conclusione è centrale. Al 38’ Rocchi conclude con una bella scivolata al volo un’ottima combinazione, spedendo però alto. Dall’altra parte è invece Julio Baptista a provare una bella conclusione dal limite, di poco fuori. E’ l’ultima occasione di un primo tempo non entusiasmante.

 

Il secondo tempo riparte con gli stessi uomini. Con una fiammata, però, la Roma sblocca il risultato: cross di Totti dalla sinistra e gran girata di testa di Julio Baptista, che supera un Carrizo non perfetto. Si potrebbe pensare a una Roma più sicura, e invece passa solo un minuto e Doni sbaglia un’uscita, favorendo il colpo di testa di Rocchi, ma poi è lo stesso portiere brasiliano a salvare il risultato con un gran volo all’indietro. La contromossa di Rossi è Meghni, in campo per Mauri. Mossa forse discutibile, visto un Pandev piuttosto evanescente, un Foggia scalpitante in panchina e, soprattutto, un Ledesma già ammonito costretto a diversi falli al limite del giallo, evidentemente per coprire equilibri non perfetti. E, infatti, l’ennesimo fallo, al 21’, è fatale al mediano, che prende il rosso. Ma la Lazio non si arrende, e anzi mette più volte in crisi una Roma mossa sempre da una tensione alle stelle. Al 25’ Rocchi sfiora l’incrocio con un tiro dal limite. Al 29’, grande scambio Rocchi-Pandev, con quest’ultimo che conclude da posizione favorevolissima addosso a Doni, comunque bravissimo. Dall’altra parte, tiro dal limite di De Rossi controllato in due tempi da Carrizo. Alla mezz’ora, esce Totti ed entra Menez. E’ del francese la più clamorosa occasione per il raddoppio che ha la Roma: in contropiede, completamente solo davanti a Carrizo, spara anche lui sul portiere. Spalletti, non contento della copertura sulla destra (soprattutto per le sfuriate di Zarate), inserisce Cassetti per Panucci. Nella Lazio, Dabo prende il posto di Brocchi e Inzaghi quello di Rocchi. Al 40’, proprio Inzaghi prova a girare di testa dopo un numero di Zarate, ma non ci riesce. I giallorossi, invece, provano spesso il contropiede. Al 42’, Perrotta si prende una seconda ammonizione evitabilissima e ristabilisce l’equilibrio numerico. Clamorosa l’occasione finale per Lichtsteiner, che di testa a colpo sicuro dal centro dell’area spedisce a lato. Nella Roma, qualche minuto per Taddei al posto di Vucinic.

 

Un derby deciso dagli episodi, da Julio Baptista che ha trovato il gol e dalla Lazio che ha sprecato tanto, complice Doni. Il compito della Lazio, che ha confermato quanto di buono visto in questo inizio campionato, ma anche che il tridente più Mauri è duro da applicare, è quello di non avere ripercussioni psicologiche: la squadra ha fatto vedere ottime cose, la classifica è ben superiore alle aspettative iniziali e motivi di nevrosi non ce ne sono. La Roma, invece, ha l’ennesimo trampolino psicologico per rilanciarsi, ma di cose che non vanno ce ne sono, partendo dalla classifica e arrivando ai meccanismo offensivi tutt’altro che oliati.

 

Simone Luciani

 

ROMA: Doni; Panucci (dal 33' s.t. Cassetti), Mexes, Juan, Tonetto; Perrotta, De Rossi, Brighi; Baptista; Totti (dal 31' s.t. Menez), Vucinic (dal 44' s.t. Taddei). (Arthur, Cicinho, Riise, Montella). All. SpallettiLAZIO: Carrizo; Lichsteiner, Siviglia, Rozehnal, Radu; Brocchi (dal 36' s.t. Dabo), Ledesma, Mauri (dal 15' s.t. Meghni); Pandev, Rocchi (dal 39' s.t. Inzaghi), Zarate. (Muslera, Cribari, Kolarov, Foggia). All. Rossi

ARBITRO: Rocchi.

MARCATORE: Baptista al 5' s.t.

NOTE: spettatori 60.000 circa. Espulsi Ledesma (C) al 21' s.t. e Perrotta (R) per doppia ammonizione. Ammoniti Tonetto (R), Radu (L) e Lichsteiner (L) per gioco scorretto. Angoli 9-4 per la Roma. Recuperi pt 1', st 4'.

[16-11-2008]

 
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