Giornale di informazione di Roma - Martedi 07 febbraio 2012
 
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Sentirsi lontani

La lontananza è sinonimo di divisione o di comunione? 
Ci capita sempre più frequentemente di vivere relazioni a distanza; chi per studiare, chi per rincorrere un sogno professionale, siamo ormai in tanti a lasciare le nostre città alla conquista di nuove terre.
 
Molti pensano che la lontananza provochi sempre la fine di qualcosa.
Perché alla separazione associamo l’inizio della chiusura di un rapporto?

Penso che la lontananza possa essere un mezzo per unire ciò che è destinato a restare insieme.
 
Anticipa solo quei processi che si sarebbero comunque verificati nel corso del tempo. E’ un amplificatore dei nostri sentimenti: sia in positivo che in negativo. Quando finisce una storia d’amore a distanza o perdiamo per strada degli amici, come quelli di scuola o ex colleghi, ci viene quasi spontaneo pensare che  la colpa sia della “lontananza” o della mancanza di frequentazione quotidiana. 

Perché non abbiamo coraggio di ammettere a noi stessi che questi rapporti, invece, non avevamo amore a sufficienza per  superare un evento critico come la separazione? 
La lontananza pone solo un vincolo: bisogna avere un amore straboccante per chi ci è lontano.
 
L’amore vero, che sia verso un compagno o verso un amico non si dissolve con i chilometri ma si fortifica con la distanza. Un genitore non si dimentica di un figlio che è dall’altra parte del mondo.

La lontananza ci libera dal superficiale e ci avvicina a sentimenti molto più alti come “l’amore vero”; quello che non conosce distanza, che fa aumentare la suspance dell’attesa del prossimo incontro. La distanza ci fa ottimizzare i tempi e migliorare i rapporti.

Quando ci sentiamo amati nonostante la lontananza dal nostro partner, quando un amico ci chiama per un consiglio e noi siamo distanti chilometri e chilometri mentre potrebbe consigliarsi con il suo vicino di casa, quando ci sentiamo scelti in queste relazioni, quando il rapporto che abbiamo creato è esclusivo in ogni sua forma e genere, possiamo dire che i sentimenti che ci uniscono sono sinceri e veri. Queste sono le relazioni dove non ci sono interessi. Queste sono le relazioni che durano negli anni.

Quando ci allontaniamo dalla città che ci ha cresciuti e ci ritroviamo a lasciare dalla nostra casa ai nostri famigliari, dal nostro partner agli amici, è sempre un momento difficile. Ci sentiamo persi e molto spesso soli. 
La lontananza in questi momenti ci insegna a parlare con noi stessi e capire ciò che ci manca davvero.
E' come se portassimo con noi tante matasse di filo dove dall’altro capo abbiamo tutte le persone che lasciamo. Così con il passare dei giorni, quando la paura del nuovo posto e delle nuove abitudini si placa, ci rendiamo conto che il nostro panorama diventa sintetico. Il numero degli amici si riduce drasticamente e spesso la relazione che credevamo fosse per sempre, finisce. Così guardiamo i fili che ci univano alla nostre relazioni e alcuni li troviamo logori, altri spezzati, chi è rimasto appeso ad un filo sottile che basta un soffio per romperli ed altri ancora che si rafforzano fino a diventare indistruttibili. 
 
Io ho provato questo sulla mia pelle e devo dire grazie a Ilde a Rita e a Valeria per aver reso la nostra amicizia indissolubile. 
 
scrivete a: alessandrascortichini@yahoo.it  

[16-11-2008]

 
 
 
 
Commenti
  • damiano[17-03-2010 12:28:57]

    Io sono daccordo con queso articolo. Vivo una storia d'amore a distanza e seppur con momenti di sconforto e preoccupazioni ogni volta che ti rivedi è sempre fantastico. E poi perchè ridurre tutto questo grande e complicato discorso ad una questione di kilometri? .. siamo veramente così insipidi da pensare alla veridicità di un rapporto a seconda della sua lontananza? .. Chi pensa questo non ha considerato tutti quegli aspetti che ti spingono ad andare avanti non solo in una relazione ma nella vita. Le motivazioni che tutti cercano e la risposta alle proprie azioni. Guardiamo le cose per quello che sono senza porci ulteriori limiti.

  • GIUSY[03-12-2008 22:13:59]

    Anche io mi ritrovo nella condizione di dover stare a 1000km da casa per motivi di lavoro. Non è semplice a 27 anni dover lasciare improvvisamente tutto il tuo mondo e ricominciare da sola in una nuova città!! Mi manca il calore della mia casa, lo sguardo dei miei genitori e gli abbracci del mio ragazzo.

  • ale@liberamente[21-11-2008 21:49:47]

    Cara Anny, so benissimo quanto ti possono mancare le persone care, ma ricorda loro sono dentro di te, sono presenti costantemente nella tua mente. E' questo quello che crea i tuoi affetti unici ed eterni. Con affetto, Alessandra

  • Anny[21-11-2008 15:57:11]

    proprio oggi mi sono collegata per la prima volta a questo link...e il caso ha voluto che tu parlassi di una cosa che mi riguarda molto da vicino... Non posso che condividere la tua riflessione...e so bene quanto sia difficile e quanta forza e buona volontà occorrono per mantenere vivo e felice un rapporto a distanza...il tutto nella certezza e nella speranza che presto si possa tornare a stare x sempre insieme. un abbraccio...

  • camorrista[18-11-2008 19:41:18]

    ..si infatti anche io sono innamorato di una tipa ma questa vive lontana a milano e tra l'altro si sposa a maggio, non ricordo bene il giorno, il 3 o il 4 mi sembra, ma anche se è lontana e non sa che io la penso sento che un giorno ci riavvicineremo..tutto molto commovente..

  • Stella cadente[18-11-2008 19:35:37]

    Penso anche io che la lontananza rafforzi i sentimenti più profondi, che sia in grado di esaltarne la solidità e la profondità: è uno strumento formidabile per farti capire quanto una persona ti manchi. Il “rovescio della medaglia” è che la lontananza è sofferenza, perché se ti sta a cuore una persona, la desideri e vorresti starle accanto in ogni momento della giornata. Non ci sono a mio avviso (e in questo senso dissento con l’articolo) ragionamenti che siano in grado di giustificare questa condizione di disagio. La situazione è ancor più complessa se incontri una persona, la frequenti per poco tempo, realizzi che ti piace, e che ci stai bene. Poi questa persona sparisce e non la vedi più. Puoi sentirti appagato pensando di frequentarla a distanza? Io non credo proprio. Non credo ad Internet come succedaneo dei rapporti umani. Dipende ovviamente dalla profondità del rapporto che si intende instaurare.

  • logogirl[18-11-2008 19:22:40]

    Ciao Ale, la vita ha portato anche me ad essere una "lontana". Quanta gente si perde per strada per colpa della lontananza! Ma in realtà, se guardo bene, mi rendo conto che, quelli che ancora ci sono, sono le persone per i quali sento di provare un affetto veramente profondo. Sono amici e familiari che seppur lontani riescono a trasmetterti il loro affetto, che quando li senti al telefono sembra passato solo un attimo da quando li hai visti l'ultima volta. E' come se le distanze creano una sorta di processo di scrematura...e ciò che mi è rimasto è la "crema"!

  • Alessandro [18-11-2008 18:41:46]

    E' proprio vero, la lontananza molte volte è l'unico strumento che ti permette di scoprire se un sentimento è effettivamente degno di essere coltivato, perchè vero...qualcosa che, se anche ti toglie il contatto diretto con le persone che ami, nel contempo ti dà almeno delle certezze. Complimenti Ale, l'articolo è bello veramente !!!

  • *[18-11-2008 11:46:17]

    L'articolo di questa settimana è particolarmente bello... ed io mi sento immensamente felice... da sempre sono una "lontana" per antonomasia, ma legata con un doppio filo robusto e scintillante a chi costantemente ho vicino, nel cuore.

 
 
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