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Producevano detersivi contraffatti

blitz in una fabbrica a Montecompatri

Erano già stoccate ed etichettate, pronte per essere distribuite e commercializzate in punti vendita dislocati in numerose città italiane e nella zona dei Castelli romani: 34mila confezioni contraffatte di sgrassatore "Chante claire" sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Frascati che dopo settimane di indagini, nella notte del 23 ottobre, ha fatto scattare il blitz all'interno di una fabbrica a Montecompatri in un cui i detersivi venivano prodotti e stoccati.

I risultati dell'operazione, che ha portato alla denuncia per contraffazione e ricettazione di 9 persone, tutti italiani, sono stati illustrati questa mattina nella sede del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma, presente il comandante Andrea De Gennaro. Le Fiamme Gialle hanno smantellato l'organizzazione che aveva messo su una vera e propria filiera produttiva che curava tutte le fasi, dal confezionamento all'etichettatura.

Alla base di questa, un'azienda fantasma con sede legale a Roma presso un commercialista. Il capo dell'organizzazione e titolare dell'azienda e' un 68enne romano che aveva lavorato per anni come consulente nel settore del commercio dei detersivi. Nella fabbrica, ubicata a via Casilina e nascosta all'interno di un'acciaieria, non venivano rispettate le norme di sicurezza e quelle igienico sanitarie, condizioni che fanno supporre agli inquirenti che "esistesse un concreto pericolo per il consumatori" ha spiegato Agostino Messineo, responsabile del Dipartimento prevenzione dell'Asl RmH. Pericolo che e' stato tuttavia scampato "poiché si è trattato di un'operazione preventiva - ha spiegato De Gennaro - che ha evitato che un grandissimo quantitativo di prodotto contraffatto e non sicuro arrivasse sul mercato". "Possiamo garantire - ha aggiunto Gian Luigi Pelargonio, comandante della GdF di Frascati - che da quella fabbrica non è uscito nessun prodotto contraffatto".

Secondo quanto riferito le indagini sono ancora in corso, attraverso analisi chimiche si dovrà accertare se i prodotti sequestrati sono tossici ma gli inquirenti lavorano anche per individuare altre eventuali fabbriche legate all'organizzazione in altre città italiane.

[14-11-2008]

 
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