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Alitalia, assemblea a Fiumicino

si spacca il fronte del no, lavoratori in protesta

Mille lavoratori Alitalia hanno partecipato all’assemblea del cosiddetto Fronte del no, indetta dalle 5 sigle sindacali che non hanno firmato il nuovo contratto di lavoro proposto dalla Compagnia Aerea Italiana.

All’assemblea, tenutasi nella mensa dello scalo romano rigorosamente a porte chiuse per tenere alla larga giornalisti e curiosi, hanno partecipato gli iscritti a Unione Piloti, Avia, Sdl , Anpav e Anpac.

Obiettivo dell’assemblea decidere le strategie per opporsi all’applicazione del Piano Fenice, sottoscritto dai conferderali più l’Ugl, ma contestato dagli autonomi per i criteri scelti nella selezione del personale che dovrà passare da Alitalia alla Cai e che, di riflesso, decideranno anche chi dovrà far parte dei 3200 esuberi previsti dal piano siglato un mese fa a Palazzo Chigi.

Nell’assemblea i piloti di UP e Anpac hanno bollato come inadeguato e non all’altezza il piano industriale della Compagnia Aerea Italiana, mentre gli assistenti di volo si sono scagliati contro i manager Cai che, in barba a quanto firmato, avrebbero in mente di svantaggiare alcune categorie di lavoratori, soprattutto le donne con figli.

Nel corso della riunione c’è stata anche l’uscita di scena, polemica, del leader dell’Anpav, Muccioli, fatto oggetto di una contestazione (secondo lui pilotata) che lo ha accusato di scarsa chiarezza.

Insomma oltre al fronte sindacale, spaccato dinanzi alle offerte della Cai , ora si è diviso anche il fronte del no.

L’impressione è che si vada verso un ulteriore braccio di ferro, visto che l’offerta strappata dal governo al gruppo capitanato da Colaninno è valida fino al primo dicembre data ultima perché la nuova compagnia diventi operativa a tutti gli effetti .

 
 

[04-11-2008]

 
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