Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
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La coppia, la noia e la cura creativa

Le relazioni iniziano, fanno il loro corso e molte volte finiscono. 
Anche le storie più belle possono arrivare al capolinea e a volte i partner rischiano di rovinare un rapporto perché la stanchezza della coppia prevarica sull’amore.
Ma cosa significa la frase: “ero stanca di quella relazione”?
 
Ci si può stancare di un accessorio, di un paio di scarpe messe troppe volte, di un abito consumato o di un cappotto ormai diventato fuori moda. Ma i sentimenti non seguono nessuna moda. Non credo ci sia una collezione di Vogue per i sentimenti più trendy.
Eppure vi assicuro che ci sono relazioni che si concludono perché  i partner trovano la loro vita di coppia troppo appiattita e priva di stimoli. Così credono che lasciandosi possano trovare nuovamente quella ebbrezza che avevano perso nel loro percorso.

Io credo che non bisogna cambiare per capire.
C’è il vizio o l’illusione che per capirsi o per comprendere meglio gli avvenimenti a noi circostanti la soluzione è fuggire dal problema che ci affligge. E’ come se non affrontare il problema ci regali ancora nottate tranquille; cerchiamo così di rimandare il dolore della presa di coscienza. Invece la serenità vera è proprio la consapevolezza.

Se fossimo persone sane ed equilibrate dovremmo tener conto di un gran numero di alternative che possiamo prendere in considerazione, e specialmente di quelle più vitali per rigenerare il rapporto.
Non esistono solo dicotomie: buono, cattivo; giusto sbagliato; normale, anormale. Esistono soltanto gradazioni, possibilità e creatività. 
E’ così che un rapporto va avanti senza sbadigli. 

Ma non siamo noi donne che ci lamentavamo perché ci offrivano solo storie piene di imbrogli di inganni e di illusioni? Se vogliamo veramente la serenità, il romanticismo, la sicurezza, perché poi nel momento che troviamo la tranquillità sentiamo la necessità di agitarci di nuovo?

Il rapporto è un club esclusivo composto solo da due membri che si parlano, cercano di capirsi e si impegnano a trovare la soluzione migliore. Quando vediamo che il rapporto si arena dobbiamo lottare per sentirci nuovamente al sicuro e non trovare riparo sulla prossima barca. Essa non ci porterà su un’isola felice, ma rischia di affondare ancor prima di salpare. 
 
Bisogna liberarsi delle aspettative verso l’altro. Quando smettiamo di attendere abbiamo tutto. L’altro non ci darà la salvezza ma ci può offrire il suo ascolto. Le relazioni sono come i Lego, tanti piccoli pezzi possono costruire grandi strutture che si possono trasformare, rimodellare e soprattutto migliorarsi.
 
La scelta resta a noi, è questo l’aspetto migliore di chi si ama davvero.
 
scrivete a: alessandrascortichini@yahoo.it  

[02-11-2008]

 
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