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Hamilton nella storia della F1

Il pilota Mclaren campione del mondo, al termine di una gara dai mille colpi di scena.

Lewis Hamilton, campione del mondo 2008

Un regista non avrebbe potuto realizzare un film migliore. All'ultima curva del Gp del Brasile Lewis Hamilton si è laureato campione del mondo (ed è il più giovane di sempre), strappando con i denti il quinto posto che gli serviva e vanificando la splendida  prestazione di Massa, che qualche secondo prima aveva tagliato il traguardo convinto di esser riuscito nell'impresa della vita. E invece a ridere, anzi a piangere di gioia, alla fine è il pilota inglese, dopo una gara che ha messo a dura prova le coronarie dei tifosi dei due contendenti. La temuta pioggia è giunta a scompaginare le carte allo start e negli ultimi 3 giri, regalando un finale da brivido che difficilmente i protagonisti potranno dimenticare. Felipe ha fatto la sua gara, dominando, Lewis il ragioniere attento soprattutto a non cacciarsi nei guai, frenato forse anche eccessivamente dalla mazzata dello scorso anno. Sempre in bilico su un filo tra la quinta e sesta posizione, sembrava comunque avercela fatta, poi però è arrivato l'acquazzone conclusivo a rendergli la vita maledettamente difficile, perché si è ritrovato alle spalle uno dei più forti piloti del Circus sul bagnato, quel talentaccio di Seb Vettel, che non ha esitato  ad attaccarlo. Lewis è stato bravo a resistere la prima volta e dopo aver subito il sorpasso è riuscito a riprendersi la posizione, ma successivamente, quando la pioggia è aumentata di intensità, ha dovuto cedere nuovamente. A quel punto batteva forte il cuore Ferrari sognando il miracolo, ma la Provvidenza o il Grande Caos, aveva deciso diversamente.

LA CONFUSIONE AI BOX, IN FERRARI CREDONO CHE MASSA ABBIA VINTO 

Davanti al pilota britannico infatti si trovava Timo Glock, che avendo tenuto le gomme da asciutto, è stato costretto a compiere un ultimo giro a ritmo da lumaca, perdendo il quarto posto a poche centinaia di metri dal traguardo. Poteva così esplodere la festa Mclaren, mentre nei box del Cavallino a stento si trattenevano le lacrime. La conquista del titolo Costruttori non basta per ora come consolazione. Cala così il sipario su una stagione piena di emozioni con un epilogo che probabilmente si può considerare (al di là della legittima delusione del clan della Rossa) il più equo: la Ferrari è stata realmente la miglior macchina ed Hamilton il pilota che ha fatto meno errori.

Giu. Cil.

P.s: Molti, compreso il sottoscritto, al termine del Gp hanno dubitato della buona fede di Glock, ma i tempi dell'ultima tornata di chi come lui era in pista con le slick, dimostrano che non ha rallentato deliberatamente.

[02-11-2008]

 
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