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La rigenerazione

Gianrico Tedeschi è il grande protagonista al Teatro Parioli

Di Giuseppe Duca

Gianrico Tedeschi è il protagonista in questi giorni al Teatro Parioli de “La Rigenerazione” di Italo Svevo per la regia di Antonio Calenda, che ha sentito il fascino delle potenzialità anticipatrici del pensiero del grande compositore, della sua scrittura complessa, tortuosa eppure anche profondamente poetica, densa di senso e percorsa da ricche e mai scontate vene d’umorismo.

Si tratta di una commedia brillante, lievemente surreale nel disegno delle tante, splendide figure che la animano, illuminata da intuizioni di respiro talmente ampio e anticipatore da porre Svevo in una posizione affine ad autori europei coevi. Creatore del più grande romanzo psicanalitico dell’ultimo secolo, Svevo è sarcastico analista dell’“uomo in crisi” colto in tutta la sua fragilità, nell’inettitudine davanti alle cose della vita, e osservato, con implacabile coerenza filosofica.

È perfetto emblema di tutto ciò il protagonista cui dà voce un eccellente, ironico, raffinato e sagace Gianrico Tedeschi, che fin dall’esordio ha ottenuto le più lusinghiere parole della critica nazionale per questo ennesimo ruolo impegnativo e brillante  che corona così la sua lunghissima carriera. Tedeschi interpreta l’ultrasettantenne Giovanni, che intende sottoporsi a un’operazione che gli consenta di ringiovanire. Un ringiovanire che non è banalmente sinonimo di rifiuto della vecchiaia, ma attraverso il quale vorrebbe recuperare la libertà dal rigore del suo matrimonio, dal conformismo della sua vita borghese. Una volta recuperata l’energia vitale però, Giovanni non può non tener conto della propria moralità e responsabilità e decide di restare al suo posto di pater familias. “Un personaggio innovativo – spiega Tedeschi – che rispetto agli altri sveviani possiede una ‘pars construens’ importante e conserva, anzi amplia la capacità di guardarsi dentro senza ipocrisie”.

Antonio Calenda ha ambientato la commedia in uno spazio che con essenzialità rimanda a un interno borghese, pronto costantemente a destrutturarsi nell’evanescente materia del sogno e si è affidato l’allestimento a Pier Paolo Bisleri per la scenografia, a Stefano Nicolao per la i costumi, a Germano Mazzocchetti per le musiche e a Nino Napoletano per il disegno luci.

Accanto a Gianrico Tedeschi, troviamo Valeria Ciangottini, Sveva Tedeschi, Carlo Ferreri, Fulvio Falzarano, Francesco Benedetto, Gianfranco Candia, Zita Fuscon e Ivan  Lucarelli.

La commedia resterà in scena al Teatro Parioli fino al 16 novembre.

[31-10-2008]

 
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